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Il declino di un piccolo leader

 

Mattia il gradasso a conclusione di una strabiliante carriera che senza elezioni lo ha portato a palazzo Chigi, dopo aver avuto per sei mesi la presidenza dell’Unione, dopo aver proclamato che il vento del cambiamento avrebbe pervaso ogni angolo della terra dopo aver promesso vigore ed efficienza, rapidità e forza si sta rapidamente ammosciando e ritraendo di fronte ad una realtà poco propensa a farsi possedere.

Così la troppa fretta dell’assalto lo condanna a sottrarsi alla vista dei suoi alla festa romana dell’Unità, ci è andato quasi in incognito, ha fatto una partita a biliardino con il fido Orfini (oratorio e sezione, stessi giochi giovanili), ha confermato che rispetterà l’autonomia dei sindaci lasciati affondare nella merda di una realtà immodificabile e si dedicherà solo ai piaceri delle riforme alte, quelle che nel suo gineceo di fedelissime ottiene a colpi di fiducia. Continua la lettura di Il declino di un piccolo leader

A Sebastiano Vassalli

 

Sono stato sorpreso dalla morte di Sebastiano Vassalli, credevo fosse un ‘classico fuori dal tempo’ del quale però dimenticavo sempre il cognome quando citavo un suo libro.

Non sono un gran lettore di romanzi, del tutto ignorante della letteratura contemporanea, mi serve pensare che sto imparando qualcosa leggendo un libro. Le cose che ho letto di lui sono dense oltre che belle, si vede che la fantasia e la poesia si basano su una solida cultura, su una ricerca storica.

Segnalo 3012, un libro scritto nel ’94, a cui ripenso spesso tutte le volte che rifletto sui giorni nostri. 3012 è l’anno in cui si svolge la vicenda. L’autore nel 3012 racconta qualcosa dell’Italia di mille anni prima.

Nel ’94 scriveva così dell’Italia vista dal 3012:

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Il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino ad una fermata dell'autobus a Roma, 5 giugno 2013. "In questa città che è la capitale d'Italia una persona con disabilità incontra grandi difficoltà. E' una città proibita ai disabili. Cosa è stato fatto in questi cinque anni? Ma che città è questa? Se sarò sindaco mai più barriere architettoniche ma solo una città a misura di tutti". Così il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino, che questa mattina ha fatto un vero e proprio test per le strade della Capitale per capire quali siano le reali difficoltà e problematiche che i cittadini diversamente abili possono incontrare nella loro vita quotidiana.
ANSA

Il troppo caldo

 

Mentre la borsa di Shanghai sta crollando e si vedono i nervi scoperti del capitalismo internazionale la mia mente continua a pensare a Roma, al video di quell’autista dell’Atac che in modo molto civile cerca di dare la versione degli autisti su una situazione che di giorno in giorno diventa più difficile.  Rimango un fan di Marino anche se penosamente constato che forse la sfida per lui è insostenibile. Continua la lettura di Il troppo caldo