Il maestrino della matita rossa e blu

Il nostro Mattia il gradasso in un attimo di delirio di onnipotenza rilegge con occhio critico quasi fosse un temino l’elaborato del suo ministro dell’Istruzione. Trova un errore e non resiste al gusto di metterla in ridicolo dicendo che nelle sue slide ha trovato un errore grave da segnare con il blu. I curriculum vitae … non si dice … il plurale di curriculum è curricula …

Il nostro non ha consultato un buon vocabolario … avrebbe trovato che curriculum è s.m.inv. sostantivo maschile – non neutro – e invariabile. Ma chi sfoggia il latinorum preferisce curricula non ricordando che le parole straniere acquisite nelle lingua italiana non seguono le regole della lingua di provenienza … si dice i film non i films ….

Quindi Mattia il gradasso non solo zoppica in inglese ma anche in italiano mostra qualche incertezza mascherata dalla prosopopea di chi detiene il potere e sproloquia su tutto.

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L’ambiguità della 7

Ho spesso espresso apprezzamento per la trasmissione della Gruber. Ma come hanno fatto ad invitare la Santanchè per dibattere con Tahar Ben Jelloun, un vero intellettuale azzittito dall’intolleranza e dall’ignoranza dell’interlocutrice? La Gruber era sinceramente imbarazzata ma rimane responsabile per una trattazione decisamente distorta di una questione cruciale e delicata.

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Firma?

Mi chiedo: i decreti delegati sul lavoro sono stati firmati dal presidente della Repubblica? Spero che Mattarella rispetti il sabato e la domenica e che oggi si accinga a leggere attentamente i testi. Avrà sentito la dichiarazione della presidente della camera sui pareri contrari della commissioni parlamentari? I decreti rispettano spirito e lettera della delega? Vedremo nelle prossime ore se il nuovo inquilino del Quirinale è un silente notaio o un vigile custode della Costituzione e della coerenza delle leggi. Dal tempo necessario per la firma capiremo molte cose. Spero di non restare deluso.

Marameo all’articolo 18

Mattia il gradasso ama fare il bullo e celebrare le proprie vittorie con qualche sfottò degli avversari sconfitti. Cosí appena varati i decreti attuativi del Jobsact celebrando la grande svolta nelle relazioni industriali ha rimarcato che era stato finalmente rottamato l’articolo 18 che nemmeno il grande barone di Arcore era riuscito a demolire. Alla faccia dei sindacati che ne avevano fatto un feticcio. Finalmente c’è la libertà di assumere …. ops … Finalmente c’è la libertà di licenziare così il capitalismo nostrano ed internazionale tornerà ad investire in Italia. Perchè questa sottolineatura, quasi un gigantesco marameo proprio sull’articolo 18? Per umiliare e punire la propria minoranza interna cosí tortuosa e amletica che cerca di rimanere fedele alla ditta bruciando progressivamente la propria coerenza e la propria credibilità. Mattia il gradasso non perdona, non fa prigionieri, cerca nuovi seguaci fedeli ed obbedienti e cosí puó ripartire per nuove riforme epocali, una al mese.

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Oslo: no all’antisemitismo, no al razzismo contro l’islam – 104.

Raimondo:

Mi associo

Originally posted on Cor-pus:

prego tutti i miei lettori di ribloggare non tanto il mio post, ma questa foto.

* * *

una settimana fa il figlio di un immigrato palestinese ha ucciso due ebrei a Copenhagen.

ora qui, in questa foto, siamo ad Oslo, Norvegia; dove piu` di 1.000 musulmani hanno formato un anello della pace, una catena umana simbolica attorno alla sinagoga della citta` per metterla sotto la loro ideale protezione.

hanno gridato no all’antisemitismo, no all’Islamofobia.

possiamo idealmente gridarlo anche noi con loro.

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DEMOCRAZIA E POPULISMO

Raimondo:

Avevo scritto recentemente due post sul populismo di sinistra, oggi exult47 mi ha chiarito a fondo la questione con passione e competenza. Da leggere.

Originally posted on Exult49's Blog:

Comprendo l’incomprensione di alcuni amici lettori circa  la mia idiosincrasia verso questa sinistra mediterranea e le sue crociate.                      Credevo aver sufficientemente sottolineato nei post precedenti  la visione europeista ed ideologicamente sovranazionale che credo essere l’unica che possa farci superare lo stallo e le nefandezze attuali .

L’interesse di questi Stati nazionali e delle classi dirigenti che governano,  è mantenere il potere politico ed economico,  non devolvendolo.                        Così facendo,  gli oligopoli che mantengono queste classi economiche che sovvenzionano queste classi politiche restano intoccabili e l’Europa del sud sarà sempre più ostaggio delle proprie lobbies e del  proprio malaffare.         Mi riferisco a tutti quei settori in cui gli attori principali (Gruppi d’interesse familiari) sono sempre gli stessi ;  informazione , stampa, frequenze TV, comunicazioni , energia, telecomunicazioni , autostrade, difesa, armamenti ecc.,  ecc,  .     Per non parlare degli Istituti bancari……..

Giusto per farvi meglio comprendere il mio punto di vista , commento brevemente…

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