Invisibile e latente

Torno a riflettere sull’evoluzione di questa crisi politica appesa ancora al filo dell’incertezza. Gli esiti dipendono a una miriade di fattori, da scelte di singoli attori che giocano una loro partita personale secondo logiche nascoste o incoerenti per cui chi voglia capire questa evoluzione degli eventi così rapida e caotica viene continuamente smentito dai fatti e dalle dichiarazioni.

Chi poteva immaginare che uno spostamento a sinistra della maggioranza parlamentare avrebbe provocato l’euforia dei mercati che tornano a comprare il debito pubblico italiano. Facile intuirlo se si ricordano le teorie di Borghi & C sulla permanenza nell’area Euro ma evidentemente la presenza di Conte seconda maniera promette di più di quanto noi riusciamo a capire. Come anche l’esposizione di Grillo, le mosse di Renzi, il terremoto nella destra, i ripensamenti di Bersani, le rotture di Calenda.

Nel precedente post ho avanzato l’idea che trame invisibili sorreggano impalcature, situazioni, carriere, leadership e spesso scopriamo di esserci sbagliati, di non aver capito nulla. In questi giorni la grande mistificazione è che un personaggio, forse eminente e valido nel suo campo professionale, scialbo e inconsistente dal punto di vista politico, debole comunicatore, privo di appeal mediatico, è assurto a salvatore della patria, a demiurgo capace di risolvere tutti i problemi di una transizione politica delicata e rischiosissima a mani nude senza avere dietro di sé un esercito di fedelissimi se non forze invisibili che tramano al chiuso delle segrete stanze.

A fronte di questo tessuto di relazioni tra personaggi invisibili ma potenti c’è latente, cioè sotterranea, nascosta, la reazione delle masse indistinte, delle masse pilotate dai giornali, delle masse che frequentano i borsini della banche, delle masse che vivono di fonte allo schermo dei social, delle masse che si scolano aperitivi e super alcolici, delle masse che … insomma c’è il popolo, la borghesia, i ricchi, i borgatari, gli umili, i lavoratori, i professionisti, i pensionati, i malati, i giovani i vecchi, i belli e i brutti.

Attenzione! nella riflessione seguente sono stato influenzato certamente dal bel docufilm di Netflix Great Hack sulla questione della violazione della privacy realizzata dai grandi sistemi informatici che connettono come un grande sistema nervoso l’intero pianeta, singoli continenti, singoli paesi, comunità più o meno piccole.

Mentre le relazioni tra potenti rimane protetta e coperta dalla segretezza, gli umori delle masse che votano, delle masse che scelgono di investire, delle masse che comprano e consumano sono censiti, analizzati compresi previsti. In sostanza la latenza dei comportamenti del gregge non è più nascosta e coperta ma è oggetto di transazioni onerose da parte di chi può usare questa conoscenza per ridurre il proprio rischio e massimizzare il proprio utile. Tutto ciò è banalmente vero per il mondo del commercio, della produzione, della finanza ma è ormai significativo nel mondo della politica in cui il consenso può essere orientato e la previsione delle reazioni assicura la vittoria nelle competizioni elettorali.

Se ciò che è invisibile e nascosto in questa crisi politica è anche questa impalcatura conoscitiva che rende visibile solo ad alcuni, a noi invisibili, la realtà degli umori degli elettori apparentemente latente, ci troviamo in presenza di un vero garbuglio, di quello che in molti altri post chiamavo gnommero di gaddiana memoria.

Ad esempio chi mi assicura che dietro alle dichiarazioni improvvisamente ricattatorie del giovane fuoricorso che muovono la borsa e lo spread non ci sia solo la voglia di conservare la propria poltrona e non anche consentire qualche speculazione finanziaria di chi sa in anticipo la dichiarazione e conosce i meccanismi latenti delle masse e dei mercati e può lucrare svariati milioncini per la vecchiaia? Intanto sembra che Borghi qualche utile l’abbia avuto comprando e vendendo BTP … o sono solo fake news? … ecco lo gnommero dell’invisibile latente reso visibile solo ad alcuni.

3 risposte a "Invisibile e latente"

  1. mi piace l’analisi impegnativa, con passaggi descrittivi della confusione sociale degni di un grande scrittore, ma il saggio si sforza di guardare tutto da lontano, con grande distacco, anche emotivo, e moltissimo di questa confusione gli appare un dettaglio, come gli spruzzi di schiuma sulle onde del mare, che non cambiano niente dell’onda.
    se guardi l’onda e non la schiuma, tutto appare solennemente chiaro: moltissima di questa confusione è semplicemente creata dai media che sollevano spruzzi, come bagnanti nell’acqua, per i più diversi interessi loro.

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