Appena ci siamo vaccinati organizzo una cenetta

Ieri, primo giorno dell’anno e il primo del nuovo decennio, abbiamo pranzato rispettando le norme: solo in cinque, cognati, fratelli, sorelle, coniugi, età media sulla settantina. Pranzetto leggero nelle intenzioni ma ricco di tante tentazioni. Dopo pranzo chiacchiere per resistere alla pennichella tipica dell’età. I figli e i nipoti sono presenti nei nostri racconti, i loro progetti, le nostre speranze. Ma è inevitabile parlare dell’epidemia e riaffiorano le preoccupazioni, non c’è un piano per le vaccinazioni, quanto durerà l’immunità? un vaccinato può essere portatore? quali sono i rischi? come faranno a vaccinare i vecchietti delle RSA abbandonati a se stessi e perduti nella nebbia della demenza?

A un certo punto sono sbottato. Sapete che vi dico? e chi se ne frega! io sono certo che in un modo o in un altro entro due o tre mesi potrò vaccinarmi e poi se altri non lo vogliono fare chi se se frega! Ah, ma agli immunodepressi non ci pensi? sei un egoista! ebbene sì non sono il presidente del consiglio né un ministro né un responsabile pubblico, sono un anziano pensionato che a tempo debito ha cercato di fare del suo meglio ed ora spera di tornare a vivere, certamente con la mascherina ma con minor ansia di chi mi circonda e mi vuole bene. Sogno che il nipote che va all’asilo possa farmi visita e giocare con me, che i miei figli siano più sereni con meno ansie per i loro vecchi. Finito lo sfogo ho cercato di spiegarmi in modo più disteso.

Dai nostri discorsi di questo pomeriggio ho capito finalmente cosa vuol dire ‘infodemia’: la diffusione incontrollata di una congerie di informazione, vere e false, tutte verosimili, che alimentano pregiudizi, convinzioni, dicerie, ostilità, invidie, paure, ansie che a loro volta producono a catena altre informazioni incerte, una catena che ha le caratteristiche di un vero contagio. Siamo ormai immersi in un grande bugiardino di controindicazioni, solo quelle leggiamo, tralasciando le informazioni utili. Così, presi dai dettagli, trascuriamo il disegno complessivo della nostra vita.

Riassumendo: ci sono molti vaccini disponibili nel mondo, pare che una decina di milioni di individui siano già stati vaccinati senza evidenti controindicazioni e danni, ma qualche saccente privo di laurea specifica pretende di conoscere meglio i dati delle sperimentazioni realizzate dai vari produttori. I novax imperversano sui social denunciando oscuri disegni e complotti accusando gli altri di ciò che loro stanno attivamente realizzando: un diffuso complotto finalizzato al tanto peggio tanto meglio per far fuori quel po’ di democrazia e libertà che sopravvive nelle nostre istituzioni.

Quanto durerà l’immunità fornita dal vaccino? nessuno lo sa ma anche se durasse una sola stagione vorrà dire che continueremo a produrre questi o altri nuovi vaccini attutendo gli effetti della malattia, già da alcuni decenni conviviamo con virus e batteri minimizzando i danni con precauzioni, vaccini e cure che l’uomo moderno è in grado di predisporre. Quindi ora è cominciata l’epoca di una convivenza con il corona virus più gestibile ed accettabile, ci dovremo abituare alle mascherine ma fra qualche mese dopo la recrudescenza di Gennaio e Febbraio causata dalla frenesia incontrollabile delle festività natalizie, la curva decrescerà e oltre alle precauzioni singole e al distanziamento riprenderemo a gestire i tracciamenti e i focolai saranno spenti più efficacemente. L’estate non sarà peggiore di quella passata e appena vedremo che qualche vaccinato si ammalerà e gli anticorpi sono esauriti ricominceremo con i richiami vaccinali … I vaccinati di tutto il mondo riprenderanno a muoversi e se l’Italia non sarà troppo appestata potrebbe ritornare ad attrarre turisti. Questo nell’ipotesi peggiore e con un obiettivo minimale, quello di ridurre l’impatto in modo che sia gestibile il soccorso medico.

Ma perché non sognare? Coloro che chiedono di vaccinarsi saranno in numero tale da realizzare rapidamente una sostanziale immunità di gregge per cui gradualmente sarà possibile riprendere le relazioni sociali a cui eravamo abituati, partite, teatro, crociere, scuole, biblioteche, fiere, conferenze, feste, balli, competizioni … In paesi diversi dal nostro più disciplinati, più organizzati o più repressi ciò certamente accadrà come in parte è già accaduto nell’estremo oriente. Se invece di diffondere patacche i nostri media ci mostreranno stili, esperienze e realtà diverse che sono riuscite a domare questa pandemia anche noi impareremo ed evolveremo diventando una comunità di esseri umani in grado di resistere ad un agente infettivo così pericoloso. E’ solo questione di tempo, ne sono sicuro. Io ci sarò? … non lo so certamente ci sarà la mia progenie. E’ per questo che intanto voglio godermi la serenità nuova di questa vaccinazione che l’intelligenza e l’operosità del genere umano mi offre.

A sera Gabriella mi chiama al telefono per gli auguri. Parliamo delle nuove prospettive dei prossimi mesi sapendo entrambi che le difficoltà non sono finite. Sì, ma appena noi vecchi saremo vaccinati dobbiamo riorganizzare una bella cenetta! Non vedo l’ora.

Buon 2021.



Categorie:Coronavirus, Vaccini

4 replies

  1. Sono perfettamente d’accordo Simonetta

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  2. Sperare, e sognare, è importante.
    La Vita e la Scienza offrono sempre infinite possibilità agli esseri umani. Dobbiamo resistere e tenerci gli affetti per non perdere la nostra umanità. Buon 2021 a te e a tutti!

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  3. Raimondo buon 2021!
    Spero che tra un po’ di tempo andrà meglio. Per una cenetta abbiamo buone speranze . Arriverà pure la buona stagione e con le giuste attenzioni saremo più “liberi” Ciao ✌️🍀

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  4. Salve Raimondo, pienamente d’accordo, ho 46 anni e non so quando potrò fare il vaccino, ma se e quando sarà possibile lo farò sicuramente, non tanto per proteggere me quanto per avere la possibilità di godere della compagnia dei miei genitori e di chiunque altro con un minimo di sicurezza in più. Dobbiamo tornare alla vita il prima possibile e non riesco a comprendere come siamo arrivati al punto di diventare più ignoranti avendo la possiblità di informarsi come non accadeva nello scorso secolo. Ascolto cose aberranti di persone che non ha mai nemmeno letto le istruzioni di montaggio di Ikea ne tantomento un bugiardino che diventano ricercatori e medici nel parlare di vaccino, cure ed errori di gestione. Sembrano proteggere la loro vita più di altri, ma vorrei capire di quale tipo di vita parlano.
    Comunque Buon 2021 con la speranza di poter ritrovare il prima possibile le cose essenziali che davamo del tutto per scontate 🙂

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