Rispettare i vecchi

Mi sono chiesto se Berlusconi abbia veri amici e figli devoti. Questa idea di candidarsi alla presidenza della Repubblica è tutta e solo sua o la sua corte di ruffiani e di servi gli ha fatto capire che questa meta è raggiungibile e che potrà esercitare questa nuova funzione pubblica con dignità e onore? Forse al suo desiderio nessuno ha avuto il coraggio di dire no, per il suo bene.

Noi anziani che abbiamo il privilegio di diventare vecchi sappiamo bene (per il momento) che il tempo erode la nostra capacità di governare la nostra vita. Sempre più dipendiamo dagli altri nelle piccole e grandi cose, soprattutto la nostra mente, piena di ricordi evanescenti, degrada. Abbiamo bisogno che qualcuno che ci è vicino ci dica con rispetto e affetto quali sono i nostri nuovi limiti anche se non ci rassegniamo a gettare la spugna in tanti agoni in cui siamo stati impegnati in passato.

Perché nessuno dice a Berlusconi che la sua è una battaglia persa, che in un parlamento di 1000 persone che votano liberamente a scrutinio segreto non c’è disciplina di partito che tenga né mercimonio che racimoli qualche decina di voti per arrivare ad una risicata maggioranza trasversale? Questo Parlamento sa di non essere rieletto né nei prossimi mesi né alla scadenza naturale sia perché intere forze politiche spariranno o saranno fortemente ridimensionate sia perché nella prossima legislatura saranno in palio solo la metà dei posti attuali: i singoli deputati e senatori sono al momento privi di vincoli pratici o ideologici e sono difficilmente governabili.

Mi chiedo allora quale sia il gioco perverso che la destra sta conducendo con questa storia del patriottismo come caratteristica peculiare del nuovo presidente. Se cerchiamo qualcuno che ci rappresenti al meglio nel rispetto dei poteri sanciti dalla costituzione repubblicana dovremo cercare una persona che con la sua vita abbia testimoniato le migliori virtù civili in cui i cittadini si sono nel tempo riconosciuti.

Qual è il gioco perverso? Non trovo altra risposta che questa: erodere in questa fase l’istituto della presidenza della repubblica associandolo ad una persona che è l’esatto contrario di quanto ci si potrebbe augurare, non solo per la sua vita passata ma anche per le sue condizioni fisiche di super anziano che barcolla, che parla con un filo di voce e che spesso si deve ricoverare in ospedale per un tagliando.

Berlusconi non si rende conto che la giovane Meloni lo usa per demolire il Quirinale che è un colle fin qui saldo nella difesa dell’assetto democratico repubblicano. Berlusconi è un ballon d’essai, ha pochissime persone che lo sappiano difendere dai due famelici eredi, Salvini e Meloni, che vogliono prendersi tutta la destra su cui lui regnava un tempo.

segue



Categorie:Politica

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1 reply

  1. riflessione acuta e condivisibile

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