Buone feste 2015

Ho amici poeti che inviano come biglietto di auguri una loro  filastrocca.

Mi piace condividerle con i miei lettori.

Auguri per un Natale di luce 

 e un Capodanno di pace

2015/2016

Anche in quest’anno, che è il quindicesimo.

tutto è cambiato ma tutto è il medesimo.

Renzi dice “Ci vuole iniziativa!”,

ed infatti la mafia è sempre attiva.

Con andatura dimessa è successo

che il sindaco di Roma s’è dimesso:

deluso dal Marino, il cittadino

or va cercando un sindaco montano.

Quindi non sembri strano od anormale

trovare Cinque Stelle per Natale.

Però c’è stato un fatto eccezionale:

i senatori si son suicidati

come capponi lieti per le feste;

tempo e soldi saranno risparmiati

ed avremo risposte assai più leste

ai progetti di legge… ed alle imposte.

Il gruppo di Alfano è sQuagliarello,

il Berlusconi vuole unir la destra

che continua a dividersi a pezzetti,

mentre appare riunita la sinistra

come una torta… già tagliata a fette.

C’è d’ambo i lati chi si chiama Centro:

sugli astenuti non sembrano far centro.

Si disquisisce assai di matrimoni:

dimenticando l’etimo di mater,

bussano al municipio anche due pater,

mentre siamo tutti testimoni

che la mafia ora è bisex, tale e quale:

vuole la capitale e il capitale.

Televisione: da mattina a sera

si parla solo di cronaca nera:

i delitti diventano più fitti

e più i misteri sono veri e seri,

più fan baccano e sguazzano nel fango

commentatori e critici di rango.

Il cittadino resta senza un motto:

come, ad esempio, quando da noi piove:

il cielo manda giù pioggia a dir-otto,

nessun fa prove a dir almeno nove.

E poi, improvviso, sotto cieli bigi,

l’orrore si scatena su Parigi,

il Belgioco dura poco

e da ogni regione della Terra

risuona forte la parola “guerra”.

Ci vorrebbe un’Europa più audace

per riportare ovunque bene e pace.

Ci vorrebbero i raggi della Stella

che a Natale si trova di passaggio

per dar luce al cuore ed al coraggio

di una società che sia quella

indicata dal Bambin che è nato

e per un giorno (solo?) è festeggiato.

Domenico Volpi

 

Cibo

Molti Paesi dal grande passato

per onorare il cibo che mangiamo

han fatto un padiglione sopra un prato

con luci ed ombre dall’effetto strano

L’esposizione è esposta tutto il giorno

da tutto il mondo vengono gli umani

biglietti aerei d’andata e ritorno

e tutti in fila oggi per domani

Un padiglione frigge i gamberetti

un altro fa le rane a saltimbocca

di quei lombrichi ma ne dia due etti

forza col pesce… avanti a chi tocca.

 

stufato di coniglio innamorato

cavalletta bollita sopra il prato

salsa di rospo stinto o colorato

formaggio di cantina brodettato

mia nonna che faceva le frittelle

avrebbe visto tante cose belle!

e per Natale abbiamo già imparato:

cuciniamo le anguille col gelato!

Ovidio Pasquali