Grulluscones

Il bello di un blog personale è quello di poter accumulare e conservare riflessioni estemporanee che nascono nell’immediatezza delle esperienze vissute.

Per me e per molti di noi le recenti elezioni sono state un trauma prevedibile aggravato però dalle scelte del governo che ne è nato che non corrisponde a nessuna ipotesi discussa durante la campagna elettorale.

L’assenza di vincitori, cioè l’assenza di una maggioranza coerente con le piattaforme elettorali discusse nei comizi, ha in realtà fatto emergere un coagulo di forze che rappresentano rigurgiti, pulsioni, rancori, invidie, paure che accumunano strati della popolazione eterogenei per censo, livello culturale, ambito geografico, una Italia nascosta che emerge al grido ‘tanto peggio tanto meglio’.

Per questo ho scelto come foto della copertina lo stupido che taglia il ramo su cui è seduto.

Ho raccolto in un volumetto pdf i vari post sull’argomento per consentire una facile lettura sequenziale off line magari all’ombra in giardino. Se preferite un percorso ramificato certamente più stimolante dovete essere connessi e restare su questo blog