Tutto di niente, niente di tutto

Ieri sera dalla Gruber ho sciolto alcuni dubbi sul valore di Stefano Feltri il direttore di Domani. Da settimane la rubrica di Gruber, come anche la maggior parte del giornalismo nostrano, gestisce una offensiva contro il governo reo di gestire male questa fase della pandemia. Appena sembrò necessario adottare nuove misure severe tutti i media furono occupati dal piagnisteo dei baristi e degli albergatori che sarebbero falliti, non appena il governo decise un approccio più morbido del primo lockdown con chiusure differenziate in base alla situazione rilevata sul territorio, il coro divenne ‘presto, presto chiudete tutto perché sennò ci salta il Natale’. Non invidio Conte. Come fai sbagli.

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Popolo disperso

La mia amica Rosi mi chiede un commento sui risultati della Sardegna. Volentieri mi appunto alcune riflessioni sulle quali spererei di condividere un contraddittorio.

La frantumazione del popolo

Pd: 13,48% – Lega: 11,34% – Psd’Az: 9,89% – M5S: 9,7% – FI: 8,07% – Riformatori: 5,02% – FdI: 4,73% – Sardegna Venti 20: 4,13% – LeU: 3,81% – Pro Sardinia-UdC: 3,68% – Campo Progressista: 3,17% – Noi, la Sardegna: 2,81% – Futuro Comune: 2,63% – Sardegna in Comune: 2,47% – Cristiano popolari e socialisti: 1,35% – Sardegna civica: 1,64% – Fortza Paris: 1,63% – Uds: 1,10% – Energie per l’Italia – Sardegna: 0,49% – Progetto comunista per la Sardegna: 0.43%

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Sequestrati

Siamo ammutoliti, preoccupati, oppressi dalla paura di eventi peggiori, non ci sentiamo rappresentati da politici in grado di pilotare gli eventi e di assicurarci stabilità e futuro. La Democrazia rappresentativa è come sequestrata da forze che determinano tanti e tali incidenti che le regole sono un optional, le promesse elettorali sono un bluff, le realizzazioni sono contraddittorie e dannose.

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