La questione delle preferenze 2

Più di un anno fa sembrava che la legge elettorale fosse questione di poche settimane, che ormai il ritmo renziano avrebbe fatto miracoli.

In questi giorni si torna a parlare della questione e tranne qualche correzione la questione delle preferenze rimane aperta e per chiarirmi le idee sono andato a rileggermi un post di allora.

Posted on 24 gennaio 2014

Come ho cercato di argomentare nel precedente post  la questione delle preferenze è fortemente intrecciata con le caratteristiche strutturali della forza politica che si presenta alle elezioni.

 

Prima e banale regola che dovrebbe essere introdotta nella nuova legge elettorale è che sono titolati a presentare liste solo organizzazioni formali che abbiano uno statuto depositato, organi democraticamente eletti, bilancio e quant’altro che eviti la proliferazione di liste improbabili generate per far confusione. Si potrebbe abbassare il numero delle firme necessarie per ridurre le irregolarità potenziali che raramente vengono verificate. Tali organizzazioni dovrebbero avere almeno un anno  di vita prima della candidabilità (questa regola non varrebbe se si votasse prima di un’anno dall’approvazione della legge). Forse tale regola esiste già ma in questo caso andrebbe rivista e potenziata per evitare che la cosa si riduca alla formalità seguita ad esempio da Grillo che ha risolto il tutto con un atto privato depositato presso un notaio.

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La questione delle preferenze

Come ho cercato di argomentare nel precedente post  la questione delle preferenze è fortemente intrecciata con le caratteristiche strutturali della forza politica che si presenta alle elezioni.

enricoletta2

Prima e banale regola che dovrebbe essere introdotta nella nuova legge elettorale è che sono titolati a presentare liste solo organizzazioni formali che abbiano uno statuto depositato, organi democraticamente eletti, bilancio e quant’altro che eviti la proliferazione di liste improbabili generate per far confusione. Si potrebbe abbassare il numero delle firme necessarie per ridurre le irregolarità potenziali che raramente vengono verificate. Tali organizzazioni dovrebbero avere almeno un anno  di vita prima della candidabilità (questa regola non varrebbe se si votasse prima di un’anno dall’approvazione della legge). Forse tale regola esiste già ma in questo caso andrebbe rivista e potenziata per evitare che la cosa si riduca alla formalità seguita ad esempio da Grillo che ha risolto il tutto con un atto privato depositato presso un notaio.

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