Punti fermi

Un mio amico su FB così scrive: Avevo deciso di tornare a votare, ho molto sperato che il tentativo di Pisapia avesse il successo che meritava. Non è stato così, purtroppo. Dopo molte incertezze mi ero quasi convinto di votare LeU. Poi sono arrivate la proposta sulle tasse universitarie e la decisione di non appoggiare Gori in Lombardia. No, non ci siamo … Ora sono di nuovo in alto mare. Bonino? Ancora astensione? 
Mai votato radicale, chissà …

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Primi passi di Grasso

Grasso, come leader di LeU, sta cominciando a fare i primi passi in una campagna elettorale che si prospetta tragicamente stupida, il trionfo dell’autolesionismo di chi preferisce il tanto peggio tanto meglio perché teme un futuro catastrofico. E’ un signore impacciato che non suscita entusiasmi come accade a tutte le persone per bene.

ANSA/MAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

L’idea di abolire le tasse universitarie e di rendere l’università del tutto gratuita è stata immediatamente criticata ed attaccata da destra e da sinistra e sulla rete molte sono state le prese di posizione avverse.

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Libero mercato e bolle in agguato

Sto leggendo questo libro e volevo condividere questa citazione con voi.

“Nella sua forma estrema, la fede nel libero mercato è paragonabile, quanto a ingenuità, a quella in Babbo Natale. Perché, semplicemente, non esiste un mercato libero da qualsiasi condizionamento politico. La risorsa economica più importante è la fiducia nel futuro, e tale risorsa è costantemente minacciata dai ladri e dai ciarlatani. I mercati di per sé stessi non offrono alcuna protezione contro la frode, il furto e la violenza. Il compito dei sistemi politici è garantire la fiducia stabilendo sanzioni contro gli imbrogli e sostenere le forze di polizia, i tribunali e le prigioni che fanno rispettare la legge. Quando i re fanno male il loro lavoro e non riescono a regolare il mercato come si deve, si arriva alla perdita di fiducia, all’oscillazione del credito e alla depressione economica. Questa fu la lezione impartita dalla Bolla del Mississippi del 1719, e chi l’avesse scordata si sarà rinfrescato la memoria con la bolla immobiliare degli Stati Uniti del 2007, e con la stretta creditizia e la recessione che ne sono seguite.” (da “Sapiens. Da animali a dèi: Breve storia dell’umanità. Nuova edizione riveduta (Overlook)” di Yuval Noah Harari, Giuseppe Bernardi)