Populismo

Un’altra lettura da rimeditare di 5 anni fa

Raimondo Bolletta

Traggo questa lunga citazione dal saggio che avevo citato in un precedente post. Nel 2002 così Giuliano Amato descriveva il populismo. Vale la pena di rileggere questo pezzo e l’intero saggio perché quanto ci sta accadendo in questi giorni non è cosa nuova e il senso di meraviglia e di spaesamento è concesso solo agli adolescenti che hanno marinato il corso di storia.

(….) Spunta qualcuno che si candida a essere rappresentante di questi sentimenti anti-establishment, il professionista dell’anti-politica che tanto bene abbiamo conosciuto in Italia in questi anni. Quante carriere, nel nostro paese, sono passate proprio attraverso la politica dell’anti-politica.

Ma il fenomeno è più generale. Il diffondersi di questi sentimenti è legato al crescere, nel corso del secolo, del ruolo dello Stato nell’economia e alla progressiva degenerazione dell’intervento pubblico. E’ lì che vanno rintracciate le origini dell’ostilità diffusasi nelle coscienze individuali verso lo Stato, verso le burocrazie, verso i politici…

View original post 631 altre parole

Niente rivoluzione

Dopo il terremoto delle elezioni politiche, gli unici effetti visibili riguardano principalmente  il linguaggio. Gli accordi politici non sono più inciuci ma contratti, il populismo è una nobile causa, del razzismo non si parla e via dicendo … Non mi riferisco alla gente comune che puoi incontrare al bar, continua ad essere esausta ed incazzata come prima, ma ai giornalisti e ai numerosi influencer che popolano la rete.

 

 

Continua a leggere

La deriva populista 2

Esattamente 5 anni fa

Raimondo Bolletta

Poco fa ho visto sulla rete lo spezzone dei fischi che una piccola folla di contestatori ha riservato al povero Fassina che usciva dal Parlamento alla fine della seduta di ieri in cui è stato confermato Napolitano presidente della Repubblica.

In altri tempi quest’evento sarebbe stato descritto come una minaccia squadristica e fascista ad un onorevole. Infatti è tale anche se questi signori si fregiano dell’etichetta di fan di Rodotà.

Anche oggi sono andato in giro per scuole e sono stato quasi due ore in macchina con la radio accesa: tutte le analisi, tutte le chiacchiere di giornalisti, politici, opinionisti unanimemente linciavano la vecchia dirigenza del PD e accreditavano le più turpi intenzioni in  chi ci ha condotto sin qui.

Sono amareggiato ed arrabbiato anch’io ma devo resistere per non cedere a questa deriva populista in cui un parlamento che liberamente elegge un capo dello stato con una forte maggioranza venga presentato come un…

View original post 134 altre parole