Il referendum sulla riforma giudiziaria evidenzia la tensione tra cittadini e magistrati, con politici che sfruttano l’opinione pubblica per sostenere la necessità di ridurre i poteri della giustizia. La riforma promette di modificare radicalmente le istituzioni, ma solleva inquietudini sui diritti individuali.
Una progressiva e silenziosa erosione delle libertà democratiche e dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana, a cui la società si sta adattando con pericolosa rassegnazione. Questa deriva non è attribuita solo all’attuale governo, ma a una lunga serie di tentativi bipartisan di modificare l’assetto costituzionale, culminati nel berlusconismo e proseguiti con riforme come la riduzione del numero dei parlamentari, che hanno indebolito il Parlamento e favorito un potere sempre più concentrato nell’esecutivo.
Come le rane nell’acqua calda che nuotano allegramente senza rendersi conto che sono dentro una grande pentola sotto alla quale è acceso un bel fuoco, noi italiani galleggiamo in un sistema economico e sociale pieno di rischi e contraddizioni ma… Read More ›
Dopo quasi un anno di silenzio riprendo a scrivere per dire NO. Inizio con delle scuse rivolte i miei lettori per un silenzio che avrebbe richiesto un commiato o una spiegazione. Quello che è passato è stato un anno difficile… Read More ›
Il referendum sulla riforma giudiziaria evidenzia la tensione tra cittadini e magistrati, con politici che sfruttano l’opinione pubblica per sostenere la necessità di ridurre i poteri della giustizia. La riforma promette di modificare radicalmente le istituzioni, ma solleva inquietudini sui diritti individuali.
Una progressiva e silenziosa erosione delle libertà democratiche e dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana, a cui la società si sta adattando con pericolosa rassegnazione. Questa deriva non è attribuita solo all’attuale governo, ma a una lunga serie di tentativi bipartisan di modificare l’assetto costituzionale, culminati nel berlusconismo e proseguiti con riforme come la riduzione del numero dei parlamentari, che hanno indebolito il Parlamento e favorito un potere sempre più concentrato nell’esecutivo.
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Nel post precedente sulla Memoria riflettevo sulla centralità della memoria della Shoah per la costruzione dell’identità europea. Due settimane fa non potevo prevedere quanto fosse radicale e violento questo passaggio della politica mondiale determinato dalla presa del potere da parte… Read More ›