morale, moralismo, responsabilità

Ieri pomeriggio assistendo alla proiezione di The Post, bellissimo film di Spielberg, nel punto in cui la protagonista decide la pubblicazione di uno scomodo scoop giornalistico contro il parere di tutti i suoi amici e consiglieri, mettendo a rischio il suo patrimonio e la sua stessa libertà, ho capito più a fondo la differenza tra la morale moralista farisaica e l’etica calvinista.

Prendere il rischio delle scelte che si fanno, essere responsabili significa essere disposti a pagare un prezzo per ciò che si ritiene giusto, bello e buono.

Libero mercato e bolle in agguato

Sto leggendo questo libro e volevo condividere questa citazione con voi.

“Nella sua forma estrema, la fede nel libero mercato è paragonabile, quanto a ingenuità, a quella in Babbo Natale. Perché, semplicemente, non esiste un mercato libero da qualsiasi condizionamento politico. La risorsa economica più importante è la fiducia nel futuro, e tale risorsa è costantemente minacciata dai ladri e dai ciarlatani. I mercati di per sé stessi non offrono alcuna protezione contro la frode, il furto e la violenza. Il compito dei sistemi politici è garantire la fiducia stabilendo sanzioni contro gli imbrogli e sostenere le forze di polizia, i tribunali e le prigioni che fanno rispettare la legge. Quando i re fanno male il loro lavoro e non riescono a regolare il mercato come si deve, si arriva alla perdita di fiducia, all’oscillazione del credito e alla depressione economica. Questa fu la lezione impartita dalla Bolla del Mississippi del 1719, e chi l’avesse scordata si sarà rinfrescato la memoria con la bolla immobiliare degli Stati Uniti del 2007, e con la stretta creditizia e la recessione che ne sono seguite.” (da “Sapiens. Da animali a dèi: Breve storia dell’umanità. Nuova edizione riveduta (Overlook)” di Yuval Noah Harari, Giuseppe Bernardi)

Sepolcri imbiancati

Avevo promesso di stare in silenzio in questi giorni di festa. Non posso.

La mancata approvazione della riforma della cittadinanza, detta impropriamente ius soli, non è passata per l’assenza di alcuni senatori di 5 stelle. Rispetto di più chi era contro. Non rispetto e disprezzo i tatticismi, quelli che volevano far ben altro, quelli che si sono preoccupati dei voti alle elezioni. Sepolcri imbiancati di falso moralismo, gli onesti ormai corrotti dall’esercizio del potere di cui hanno assaggiato i succulenti vantaggi.

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