Sbarcare sulla luna

Venerdì scorso ho assistito ad una lezione all’Università di Roma Dipartimento di matematica della mia amica Nicoletta Lanciano a docenti in servizio nell’ambito del progetto Lauree scientifiche. C’erano molti intrusi come me, tutti con i capelli bianchi ed in pensione radunati per festeggiare a sorpresa alla fine della conferenza il 70 compleanno di un comune amico docente in quel dipartimento.

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In buona salute ma in pessimo stato

Da un mese non scrivo nulla su questo blog e chi mi aveva raccomandato di moderare le mie geremiadi mi ha telefonato chiedendomi il perché del mio silenzio. 

Anche l’algoritmo che tutto vede e giudica mi ha inviato numerosi solleciti per dire che risultavo latitante e che i miei lettori mi vorrebbero sulla scena. 

Che bello avere amici ed algoritmi che badano a noi! 

Sono in ottima salute nonostante l’età, ma sono in pessimo Stato.

Mi fa fatica raccontare cose interessanti e condividere riflessioni positive ed utili ai miei amici. Siamo in uno Stato in cui gli imbecilli hanno prevalso e nulla riesce a scalfire un cupio dissolvi generale disperante.

Meglio osservare e tacere … forse si può solo gridare.

La tragedia italiana: un articolo dello Spiegel – 209

da leggere

cor-pus 15

so che ben pochi mi leggono, ma faccio come se non fosse cosi`: che importa? sarebbe utile se mi leggessero, si sa cosi` poco di come in Germania vedono davvero l’Italia che tradurre, ad esempio, questo articolo dello Spiegel puo` essere considerata comunque una buona azione da parte mia…

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La tragedia italiana Roma contro Bruxelles
Il conflitto tra il governo populista a Roma e i partner europei continua a crescere. Ma l’Italia ha solo una possibilità di rimettersi in piedi.
di Henrik Müller

Una cosa, prima di tutto, gli italiani di oggi non hanno davvero nessuna colpa per gli orrendi debiti del loro stato. Che siano stanchi dei tagli dopo decenni di risparmio è comprensibile.
Tuttavia, ciò che i populisti al potere di Roma stanno attualmente realizzando è uno spettacolo tragico – con un enorme potenziale di incidenti.
Martedì, l’Italia avrà il tempo di rivedere i suoi…

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Italia varia e avariata 8

Il ritorno da Pisa a Roma in treno va raccontato perché forse più di altri episodi di questa lunga storia rappresenta quanto la varietà può essere avariante. Nell’attesa del treno l’altoparlante della stazione ripeteva ad intervalli regolari che i treni provenienti da Firenze erano in forte ritardo poiché in una stazione non lontana qualcuno si era gettato sotto un treno e che si era in attesa della autorità giudiziaria. Mi chiedo sempre se non sia meglio evitare di pubblicizzare i suicidi  ma capisco che le ferrovie preferiscano quell’annuncio piuttosto che un generico ‘causa incidente’ che potrebbe essere imputato alla sua inefficienza. Ma sentire più volte quell’annuncio non aiuta a pensare positivo.

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Italia varia ed avariata 7

Quando ho iniziato questo racconto non pensavo sarebbe stato così lungo. E’ il difetto dei blog, non hai un editore che ti limita le righe e conta i caratteri, hai solo la schiena che a volte si lamenta e la voglia di prendere aria fresca fuori. Ma più invecchio e più vedo che i ricordi evaporano, mi piace lasciare delle tracce per me se potrò rileggermi o per altri se avranno altrettanto tempo da sciupare. 

 

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