Basta con le lagne

Siamo tutti alla ricerca di buone notizie, tutti speriamo in un miracolo, in una magia, in uno sfondamento del nostro esercito contro il nemico che ci minaccia.

Si rincorre il demiurgo o l’uomo della provvidenza che ci porterà in salvo. Ma ci si lagna perché questa salita al picco non si sa quando finirà e siamo impauriti dalla strada che bisognerà percorrere per tornare a valle alla vita di sempre o dal fatto che non si potrà tornare indietro ma bisognerà esplorare terre nuove e sconosciute.

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Il picco

Chi ha fatto in vita sua qualche passeggiata in montagna sa bene che si sale con fatica verso il punto più alto, che non sempre lo si vede direttamente, ma quando ci si avvicina sembra a portata di mano proprio dietro a quel costone ma poi si scopre una nuova valletta e la cima sembra allontanarsi e si sente di più la fatica nelle gambe. Occorre tenacia e nei tempi previsti dalla guida di solito si arriva a destinazione.

Ci siamo tutti dentro in questa lunga ascesa verso un picco, la nostra guida ha detto chiaro e tondo che non sa quanto ancora ci sia da camminare perché è la prima volta che esplora quella montagna e la tentazione di lasciar tutto e di tornare indietro è molto forte.

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Meglio sapere ed apprendere

[preso da altro post]

La Johns Hopkins University ha compilato questo eccellente riassunto per evitare il contagio, lo condivido perché è molto chiaro:

  • Il virus non è un organismo vivente, ma una molecola proteica (DNA) coperta da uno strato protettivo di lipidi (grassi) che, se assorbito dalle cellule della mucosa oculare, nasale o della bocca, modifica il loro codice genetico. (mutazione) e li converte in cellule di moltiplicatori e aggressori.
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40° giorno

Aggiorno il grafico che mette a confronto l’evoluzione dell’epidemia da Corona virus nei vari paesi. Le curve sono tutte sincronizzate assumendo come giorno 1 quello in cui si sono manifestati almeno 100 casi. C’è ancora molto da combattere e soffrire.

L’Italia è arrivata al 40° giorno dell’epidemia, 40 è un numero particolare da cui deriva quarantena. E’ chiaro che siamo ancora dentro la fase acuta ed espansiva anche se lentamente la velocità di crescita diminuisce. Non tutti si rendono conto della posta in gioco e il contagio continua sebbene sia attenuato. Terribile la leggerezza cui taluni personaggi politici che non meritano di essere nominati, stanno soffiando sul fuoco del disagio del popolo e sulla stanchezza per dare una spallata al governo.

Altri paesi stanno o staranno peggio di noi. Germania ed Italia hanno un andamento simile ma la Germania è al 36° giorno dell’epidemia mentre noi siamo al 40° e nelle epidemie che dilagano esponenzialmente in due o tre giorni può accadere di tutto. Spagna e USA stanno molto peggio di noi, la velocità di crescita dell’epidemia è più forte. Chi sta meglio di tutti è la Corea che ha frenato subito la crescita e la tiene a bada in modo capillare. Rispetto ai grafici dei precedenti post si nota che Francia, Germania e Stati Uniti stanno frenando la crescita in modo evidente. La nostra curva ancora tende a crescere come se le misure di contenimento fossero poco efficaci. Sempre con beneficio di inventario.

Tratto dal Sole24ore
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