cittadini, contadini, borghesi, borgatari

Le celebrazioni dell’anniversario della firma dei trattati di Roma che avviarono la costruzione dell’Europa Unita non sono state una festa lieta ma un evento politico gestito con un certo imbarazzo da protagonisti che sembrano nani rispetto ai padri fondatori. Protagonisti che sanno di poter parlare e decidere sub iudice incalzati dalla precarietà dei loro incarichi derivanti da una investitura democratica pro tempore.

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Guerra?

Da molti giorni non scrivo più nulla su questo blog. La confusione e il chiacchiericcio non aiutano a riflettere, tuttavia la mente continua a rielaborare ciò che  leggo e vedo.

Così ci siamo arrivati, la parola guerra è entrata ufficialmente nel lessico dei potenti e della gente comune. I pacifisti sono intimiditi da schiere di coraggiosi volontari che vogliono invadere questo maledetto pezzo di mondo che ci crea tanti problemi. Continua a leggere

8 marzo in guerra

Come sapete, io penso che non ci sia un noi e un loro. Quelli dell’ISIS sono anche figli nostri della nostra ‘civiltà’ occidentale, delle sue contraddizioni. Quella violenza efferata che esercitano sulle donne mostrando la loro potenza maschile da guerrieri indomiti mi ricorda i branchi di maschietti impauriti delle nostre città che se eccitati dal ballo, dall’alcol e dalle droghe esercitano violenza sulle ragazze prese isolatamente. Le ragazze di Kobane sono l’immagine più promettente per celebrare questa giornata.