Appello a Zingaretti

Caro Nicola fermati. Ce n’è abbastanza per far saltare il tavolo e per andare diritti alle elezioni. Lo spettacolo di questi giorni, certamente enfatizzato o deformato dalle maratone di Mentana, sembra sempre più una camorria più che un souk. Tranelli, minacce, false informazioni, sgarbi, trappolette segnano un approccio tra due contraenti il cui unico problema è di stilare un buon accordo prematrimoniale in vista di un divorzio certo e forse anche prossimo. In realtà si tratta di un matrimonio viziato dalla mancanza di amore e dettato solo dalla convenienza.

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Non ci sono paragoni

Ieri concludevo il mio post così

… Zingaretti lasci stare i problemi di immagine, in fondo Conte è più un problema per di Maio che per lui e dica concretamente quali sono i suoi punti irrinunciabili sulla finanziaria, se e come vorrebbe riformare il fisco, se e come vuole intervenire sugli investimenti … come vuol gestire l’immigrazione … specifichi i provvedimenti per i primi 100 giorni. Lasci ai 5 Stelle la responsabilità di recedere dalla trattativa sui punti programmatici e non sulla figura di Conte. E se Luigino ha aperto anche l’altro forno e cade nella trappola dell’ambizione personale di diventare presidente del consiglio lo lasci andare al suo destino, lasci che gli italiani assumano le loro responsabilità, se i borghesi moderati preferiranno la bestia che ci possiamo fare?

Intanto prenda atto che la Von der Leyen non ha i capelli turchini e che prima o poi dovremo pronunciare questa parola che fa tanto paura: PATRIMONIALE.

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