Appello a Zingaretti

Caro Nicola fermati. Ce n’è abbastanza per far saltare il tavolo e per andare diritti alle elezioni. Lo spettacolo di questi giorni, certamente enfatizzato o deformato dalle maratone di Mentana, sembra sempre più una camorria più che un souk. Tranelli, minacce, false informazioni, sgarbi, trappolette segnano un approccio tra due contraenti il cui unico problema è di stilare un buon accordo prematrimoniale in vista di un divorzio certo e forse anche prossimo. In realtà si tratta di un matrimonio viziato dalla mancanza di amore e dettato solo dalla convenienza.

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Non ci sono paragoni

Ieri concludevo il mio post così

… Zingaretti lasci stare i problemi di immagine, in fondo Conte è più un problema per di Maio che per lui e dica concretamente quali sono i suoi punti irrinunciabili sulla finanziaria, se e come vorrebbe riformare il fisco, se e come vuole intervenire sugli investimenti … come vuol gestire l’immigrazione … specifichi i provvedimenti per i primi 100 giorni. Lasci ai 5 Stelle la responsabilità di recedere dalla trattativa sui punti programmatici e non sulla figura di Conte. E se Luigino ha aperto anche l’altro forno e cade nella trappola dell’ambizione personale di diventare presidente del consiglio lo lasci andare al suo destino, lasci che gli italiani assumano le loro responsabilità, se i borghesi moderati preferiranno la bestia che ci possiamo fare?

Intanto prenda atto che la Von der Leyen non ha i capelli turchini e che prima o poi dovremo pronunciare questa parola che fa tanto paura: PATRIMONIALE.

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Comizi e retorica

Ho seguito gran parte della diretta dal Senato sulle dichiarazioni del Presidente del Consiglio ed ho approfittato non solo per capire meglio la situazione politica ma anche per gustarmi le varie forme in cui un politico si esprime in una celebrazione solenne pubblica. Se avete tempo provate a rivedere qualche parte di quella ‘pantomima’ o ‘psicodramma’, di quel dibattito fatto di parole ma anche di gesti, di posture, di ammiccamenti, di ostensione di simboli.

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Ambizioni e paure, caos

Di questa crisi politica che avrà domani forse un epilogo con il discorso del presidente del consiglio Conte al Senato, ho utilizzato l’immagine del trappolone ordito contro Salvini e che successivamente ha attratto e fatto incespicare molti protagonisti della vita politica italiana, in particolare l’altro Matteo del quale ho sottolineato la comune origine mediatica presso le reti di Berlusconi.

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Opportunità da cogliere 2

esattamente cinque anni fa scrivevo queste cose che sono ancora molto attuali

Raimondo Bolletta

In questi giorni,sette anni fa, avevo appuntamento con la preside alla quale succedevo e cominciava la mia avventura da DS dopo che quella nell’Invalsi aveva avuto termine in modo deludente. Ripenso con nostalgia a quel momento carico di progetti e di speranze e alla bella esperienza di lavoro che è così iniziata. Leggo su FB con quale trepidazione e preoccupazione altri colleghi ora si accingono a prendersi in carico l’ufficio di dirigente di unistituto scolasticoin un momento certamente più difficile e gravoso. Con molto affetto e comprensione formulo i migliori auguri.

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