Partita a poker

Il povero Mattia il gradasso sta toccando con mano quanto sia difficile legiferare senza la maggioranza parlamentare che Bersani e Letta gli hanno a suo tempo regalato e che tra qualche mese non avrà più. Ora è solo, deve gestire un difficile rapporto con una maggioranza allargata a tutte le principali forze dello schieramento parlamentare per far approvare una nuova legge elettorale.

Anche se è rimasto nelle retrovie visto che in parlamento non può entrare, il successo dell’operazione è decisivo per la sua sorte politica personale.  Continua a leggere

Annunci

Porcate varie

Noi gufi rosiconi che abbiamo votato No al referendum non siamo mai soddisfatti, neanche questo proporzionale in salsa tedesca ci va bene. Povero Mattia il gradasso, lui cerca di accontentare il popolo, ora ha anche il consenso dei populisti e della destra e tuttavia questi vecchiacci che non vogliono farsi rottamare continuano a lamentarsi.

La cronaca di queste ore è ricca di spunti per capire la china pericolosa in cui ci siamo incamminati da tempo e le ragioni del fallimento del renzismo. Continua a leggere

Un seconda scuola intitolata ad Emma

Dopo quella di Latina, anche a Roma, all’estrema periferia, hanno deciso di intitolare un istituto comprensivo ad Emma Castelnuovo. Ho partecipato alla cerimonia come allievo ed amico di Emma insieme ad altri amici, una specie di  rimpatriata.

Tra gli ospiti che hanno preso la parola, un ex allievo della scuola israelita clandestina nella quale Emma Castelnuovo insegnò durante le leggi razziste del fascismo, un novantenne  decisamente in gamba che con toccante lucidità ha rievocato ricordi personali di quando era un ragazzetto di scuola media nella Roma devastata dalle persecuzioni razziali e dalla guerra.

La cerimonia di intitolazione è durante più due ore. I contributi di Carla degli Esposti e di ex allievi che hanno tratteggiato la figura di Emma sono stati  intervallati da brani musicali e da presentazioni multimediali di lavori eseguiti nella scuola.

Il collegio dei docenti, nel proporre questa intitolazione, ha compiuto una scelta impegnativa: una professoressa di scuola media di matematica che ha lasciato un ricco messaggio per colleghi che vogliono educare i giovani attraverso la matematica, l’arte, il linguaggio, la storia, la tecnologia, la scienza per una scuola che include e forma cittadini liberi e competenti.

Due presentazioni audiovisive con slides molto belle e curate hanno chiuso l’incontro in aula magna. La prima ha consentito di avere un’idea del gran lavoro che nella scuola viene fatto per allargare le conoscenze e le competenze dei ragazzi attraverso settimane tematiche in cui i docenti della varie discipline  collaborano sulla stessa problematica e la seconda presentazione dedicata alla figura dI Emma.

Siamo rimasti molto colpiti dalla qualità della ricerca che il maestro che aveva curato la presentazione su Emma aveva fatto. Quando ci siamo complimentati con lui, si è schernito dicendo che era tutto materiale reperito su internet ma che lavorandoci ci aveva preso gusto perché la figura di Emma e la sua storia lo avevano affascinato. Avevo notato che lo chiamavano Maestro e che la preside si era corretta quando per sbaglio lo aveva chiamato professore. Sì ci tengo molto ad essere chiamato maestro, ho cominciato tardi ad insegnare ho fatto prima altri mestieri ma quando ebbi la mia prima supplenza a Brescia me ne sono innamorato e ora non potrei fare altro.

Sì anche qui si respira un’aria  simile a quella che circondava Emma. Una scuola ricca di molte risorse individuali come ad esempio il prof di musica che per l’occasione compone ed esegue una sonatina per sax in onore di Emma scritta sulle cifre di pigreco (non mi chiedete come ma il pezzo era molto bello) o la prof di italiano che si inventa una gara tra studenti per scrivere una giuramento di fedeltà per i neo iscritti della prima media in volgare medioevale antico.

Dai racconti della preside e del preside che l’ha preceduta capisco che siamo in un contesto in cui le contraddizioni sociali sono più stridenti e dure: le nuove villette a due piani che convivono con vecchi agglomerati di case popolari e con campi per i camminanti. L’eterogeneità dell’estrazione sociale è evidente dai volti e dalle posture dei ragazzi e delle ragazze che popolano la scuola. Vede come è pulita la scuola? non c’è una scritta, i pavimenti sono lucenti, i banchi sono in ordine ma faccio fatica ad avere le iscrizioni di certe famiglie che diffidano dei ragazzi non italiani, mi dice la preside.

Così andiamo a scoprire la lapide con il nuovo nome della scuola. Una piccola banda del quartiere è pronta e uno stuolo di ragazzini con magliette bianche con il nuovo nome  della scuola si schiera sotto il sole ed intona all’unisono con i flauti l’inno europeo e dopo lo scoprimento della lapide canta l’inno nazionale. Con le mani sul cuore con l’esuberanza degli adolescenti il coro è stato potente e commovente.

Come spesso accade in queste circostanze il mio compito è quello del cronista fotografo e nella ripresa del coro non ho resistito ed ho zummato sui singoli volti dei ragazzi forse in modo eccessivo. Volevo mettere sulla rete l’inno cantato dai ragazzi del Castelnuovo di Tor di Nona per celebrare il 2 Giugno ma ho pensato bene di chiedere l’autorizzazione della Preside, la quale, vista la clip, mi ha chiesto di oscurare i volti per ragioni di privacy, non si sa mai con i genitori.

Non ho pubblicato la clip il 2 giugno ma l’ho rielaborata salvando il sonoro. Capite quanto è difficile il lavoro delle scuole, quanto è difficile la vita dei Presidi? Ma capite quali ricchezze sono nascoste in realtà sottovalutate e spesso disprezzate?

Porcate

Se non ho letto male Grillo ha chiuso la bocca ai dissidenti del movimento sulla nuova legge elettorale dicendo che il modello tedesco era stato approvato dalle rete e quindi l’accordo si poteva fare senza tante storie: proporzionale con soglia di sbarramento al 5 %, candidature bloccate dai rispettivi partiti e movimenti, il movimento 5 stelle aveva le parlamentarie e quindi tutto era a posto.

Questo è un caso di scuola: se chi risponde a un quesito non sa di cosa si sta parlando le risposte non servono a niente perché possono essere interpretate come si vuole.

Dove sta la porcata: il sistema che si sta approvando somiglia solo vagamente al sistema tedesco che è poco conosciuto e che si fonda sul fatto che il numero dei deputati è variabile in base agli esiti delle votazioni uninominali di collegio con sistema maggioritario. I candidati sono individuati da primarie di partito regolate dalla legge e riservate agli iscritti. In Germania quel sistema assicura governabilità solo perché hanno ancora una sistema sostanzialmente bipolare e perché sono tedeschi.

Perché i 5 stelle dovrebbero avallare questa ipotesi proposta del PD? perché è un nuovo azzardo giocato da un pockerista che gioca un capitale non suo.

La soglia del 5% applicata in fretta e furia senza dar tempo alle formazioni minori di riorganizzarsi e ripresentarsi ai propri elettori con nuove piattaforme potrebbe eliminare a posteriori dal 15 al 20% dei voti espressi che andrebbero a favore delle forze che superano il 5%.

L’effetto sulla rappresentanza effettiva in parlamento è illustrato in questa tabella. In pratica un voto dato ad un partito che vale più del 5% considerato anche l’astensionismo vale doppio.

Spero di aver fatto bene i calcoli. Il risultato è sorprendente se confrontate la colonna della percentuale sulla popolazione e quella dei seggi assegnati. Se le cose vanno avanti così, generale disaffezione e delusione nei confronti di tutte le forze politiche, piccole minoranze potranno arrivare al governo ed imporre la loro visione delle cose. Renzi e Grillo stanno giocando a pocker con il barone di Arcore che ormai si accontenta delle briciole con un esercito dimezzato ed invecchiato.

Nel frattempo l’assedio della cittadella da parte dei creditori potrebbe tornare a turbare i sonni del popolino sempre più fiaccato e disperso.

rottamare Renzi e gli anti-democratici del Partito Demokrat – 419

Per gli amici che mi leggono: il post seguente non l’ho scritto io ma rappresenta molto bene quello che penso

cor-pus 15

se si vuole mantenere un minimo contatto con la desolante realta` italiana in questo blog che vorrebbe invece parlare soltanto di aria pulita e passeggiate nei boschi, purtroppo bisogna occuparsi ancora della riforma elettorale:

tema insulso e compulsivo che ha occupato sostanzialmente la legislatura che finisce e la mente degli italiani assieme a quella di Renzi, il peggiore uomo politico in assoluto della storia del nostro dopoguerra.

lo faro` divertendomi (spero simpaticamente) alle spalle di un blogger che da tempo lo sostiene (sostiene Renzi) senza avere mai il coraggio di dirlo fino in fondo, che ha un’aria sempre molto saputa e documentata, ma che – a parer mio – non ne azzecca una: vedi da penultimo le sue posizioni sui vaccini: bezzicante.

(ma il nome e` tutto un programma).

. . .

bezzicante e` in sostanza un grossolano nei giudizi, che pero` cerca di darsi un tono saputo, e per la…

View original post 1.233 altre parole

il tedeschellum elettorale impossibile – 416

Ribloggo un post un post che aiuta a capire l’attuale discussione sulla legge elettorale

cor-pus 15

dunque, improvvisamente si stanno mettendo tutti d’accordo , dopo dodici anni di risse e di caos incostituzionale sulle leggi elettorali?

con un fare e disfare continuo, a seconda delle convenienze del momento?

e lo fanno accorgendosi che il sistema tedesco funziona e promettendo, semplicemente di copiarlo?

grande!!!

chi non sarebbe contento di avere finalmente una legge elettorale tedesca?

peccato che riprodurla in Italia e` impossibile, come vado a spiegarvi (con calma).

so bene che nulla e` capace di far girare piu` vorticosamente possibile i cosiddetti che un articolo sulla legge elettorale, figurarsi un post.

chiedo scusa, ma ho qualche rospo da sputare; poi da domani parlero` d’altro, promessa o minaccia che sia…

. . .

primo rospo: ogni discussione e informazione sulla discussione politica sulla legge elettorale in Italia e` all’insegna di chi frega chi e quanto.

fa parte di una grottesca subcultura nazionale da cui pare sia molto difficile…

View original post 1.292 altre parole

Legge elettorale all’o.d.g.

Più di 6 anni fa scrivevo un post sul Porcellum molto attuale per capire il dibattito in corso in questi giorni. https://rbolletta.com/2012/12/10/il-porcellum/ .

Rileggerlo può servire a capire le manovre ora all’o.d.g. E per chi ha tempo e vuol tornare con la mente all’estenuante dibattito sulla questione, consiglio le 100 pagine del volumetto in pdf che raccoglie i miei post sull’argomento. Sono scritti in tempi diversi e  a volte  hanno il difetto dell’incoerenza e della ridondanza ma forse hanno anche il pregio della rivisitazione a posteriori di chiacchiere che abbiamo già tante volte fatto.