Caos e cinismo miscela catastrofica

L’alta affluenza di votanti al referendum mi aveva fatto sperare, anzi continua a farmi pensare che il ‘popolo’ sia molto migliore dei suoi rappresentanti. Lo spettacolo di queste ore mi preoccupa perché quel capitale di credibilità, frutto di un diffuso lavorio di tanti cittadini che si sono mobilitati per difendere le proprie convinzioni, si sta rapidamente dissolvendo.

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Deposuit superbos

Una composizione di Bach che amo molto è il Magnificat, l’ho ascoltato tante volte e la sua musica interpreta molto bene uno stato di benessere fiducioso dell’umile che si sente protetto da Dio. Il pezzetto che mi torna alla mente spesso, quando penso ai politici e ai ricchi potenti è il ”deposuit potentes’. E quello che canticchiavo tra me e me ieri sera quando ho ascoltato la dichiarazione di Renzi. Il popolo ha deposto con un sonoro NO colui che si era elevato a salvatore della patria, a salvatore del mondo, a principe della nuova Europa dello sviluppo.

dispersit superbos mente cordis sui,

deposuit potentes de sede, 

et exaltavit humiles;

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Aspettando Palazzo Chigi

Questa mattina formulavo questo pronostico.

Fatte queste ipotesi ho introdotto un pò di valori nel mio modello e mi viene come molto probabile un aumento dell’astensionismo, fino al 60% e una percentuale di Sì non superiore al 40% dei votanti.

Se non si verificheranno queste due circostanze vuol dire che il dibattito che ha accalorato molti di noi è stato utile, che Renzi è un genio se vincesse e gli italiani sono migliori e più saggi di quanto tendiamo a pensare se l’astensione fosse inferiore a quello delle elezioni politiche e se vincesse il No.

Sono stato pessimista sull’astensionismo ma sono contento che noi tutti, partigiani del Sì e del No, ci siamo mobilitati in tanti.