Referendum Giustizia: perché è essenziale Votare NO

raccontare e riflettere, motto di questo blog, comporta che i post siano una po’ troppo lunghi e complessi da leggere e i ragionamenti possano essere forse involuti. Ho dato in pasto all’AI il precedente post con la richiesta di rileggerlo e riformularlo quasi fosse un volantino elettorale con una sintesi per punti più chiara e incisiva. L’AI ha fatto un lavoro splendido, dal mio punto di vista, enucleando i punti che stavano dietro la mia complicata riflessione. Lo ripropongo ai miei lettori perché sono certo che sarà utile e perché riflette fedelmente quanto volevo dire.

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

Perché NO al SÌ sulla riforma della magistratura


COSA PROMETTE IL SÌ

Chi sostiene il SÌ dice che:

  • la magistratura ha troppo potere;
  • la giustizia è lenta e burocratica;
  • i giudici ostacolano lo sviluppo economico;
  • la politica deve tornare a decidere senza “lacci e lacciuoli”.

COSA NASCONDE IL SÌ

  • La lentezza della giustizia non dipende dai giudici, ma da leggi confuse, mancanza di personale e continui tagli.
  • Le regole dei processi difendono i cittadini, soprattutto chi è innocente.
  • La sfiducia verso i magistrati è spesso alimentata da politici indagati, che si presentano come vittime.

PERCHÉ LA MAGISTRATURA È UN PRESIDIO DI DEMOCRAZIA

  • Controlla il potere politico ed economico.
  • Ha fatto emergere scandali e corruzione quando la politica taceva.
  • È autonoma per Costituzione, proprio per difendere i diritti di tutti.

COSA HA GIÀ FATTO IL GOVERNO MELONI

Prima ancora del referendum:

  • abolizione dell’abuso d’ufficio;
  • meno intercettazioni;
  • processi più brevi = più prescrizioni;
  • meno poteri alla Corte dei Conti.

Risultato: meno controlli, più impunità.


COSA VERRÀ DOPO IL SÌ

Il SÌ aprirà la strada a:

  • meno indipendenza della magistratura;
  • polizia giudiziaria sottratta al controllo dei giudici;
  • mano libera per le forze di polizia;
  • altre riforme costituzionali che concentrano il potere sull’esecutivo.

Uno Stato più autoritario, non più efficiente.


IL VOTO DI OGGI DECIDE ANCHE IL DOMANI

Questa riforma:

  • non migliora la giustizia,
  • indebolisce i diritti,
  • rafforza chi governa senza controlli.

PER DIFENDERE LA DEMOCRAZIA

PER DIFENDERE I DIRITTI

PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE

VOTA NO AL SÌ SULLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA

segue



Categorie:Politica, Referendum costituzionale

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