Un mese fa

Questo era un post che avevo preparato il 30 agosto scorso e che non avevo pubblicato per non sembrare il solito allarmista apocalittico.

Ritrovato dopo un mese, mi sembra una previsione ragionevole, purtroppo.

Si avvicina il redde rationem economico, basterà il declassamento delle valutazioni delle principali agenzie di rating per far precipitare la nostra situazione finanziaria. Se i BTP saranno classificati alla stregua di titoli ad alto rischio non potranno essere acquistati dalla BCE né dai fondi pensione di tutto il mondo. Finita la pacchia degli italiani. Di tutti, caro Salvini, non solo degli immigrati.

Lo Stato nel 2019 deve rinnovare circa 400 miliardi di titoli di debito e se il mercato non compra o non rinnova mancheranno soldi per pagare alcunché dagli stipendi degli statali, parastatali e simili alle pensioni.

Allora si esce dal mercato e si va con il cappello in mano dalle istituzioni internazionali, banca mondiale, fondo monetario, BCE, Pechino, Russia, per contrattare finanziamenti ad hoc e questi verranno concessi a condizioni molto precise, le stesse che la banca mondiale ha imposto alla Grecia o ai tanti paesi che sono andati in default.

Dimenticavo, ci sono fior di economisti imbecilli che la soluzione ce l’hanno: uscire dall’euro, stampare moneta italiana e con questa pagare petrolio, gas, manufatti, pensioni, stipendi …. meglio non pensarci, l’Argentina è vicina.

Il contagio dell’ignoranza 4

L’altra sera ho ascoltato qualche minuto dell’intervista dell’ex ministro Calenda a In onda, credo che abbia detto cose di buon senso sulle quali potrei essere d’accordo ad esempio che sarebbe ora che l’opposizione si esprimesse nel merito dei provvedimenti e delle politiche portate avanti dai due Dioscuri  attraverso un governo ombra composto da persone competenti in grado di esprimere una capacità di elaborazione in un momento in cui prevale l’improvvisazione e il disordine mentale.

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È quanto avevo pensato in questi giorni di fronte al silenzio del partito democratico che, complice un mondo mediatico che lo censura o lo mette in ridicolo, è scomparso dell’orizzonte dei nostri ragionamenti.

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Competenza, buon senso, prudenza

Il ministro del Tesoro Tria finora ha parlato poco, non ha concesso interviste. Ieri è intervenuto nella discussione del Def alla camera con un discorso denso e competente in cui chiarisce molto bene che finché sarà lui a dirigere il ministero l’obiettivo rimarrà quello della riduzione del debito che il programma economico approvato nell’ultimi anni di convergenza verso il pareggio di bilancio è confermato.

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