Quando un padre dice no

Quando il presidente Mattarella ha rifiutato di sottoscrivere la nomina di Savona al Tesoro, facendo accomodare l’avv. Conte, tutti, credo, abbiamo avuto una reazione impaurita e preoccupata, ed ora che succede?

Poi quando con la solennità dei momenti decisivi, circondato dai suoi collaboratori in alta uniforme, ha preso la parola per motivare il suo gesto inatteso, ho provato una commossa adesione alla sua linea ed ho scritto su Facebook MATTARELLA SEI GRANDE, GRAZIE.

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Firma?

Mi chiedo: i decreti delegati sul lavoro sono stati firmati dal presidente della Repubblica? Spero che Mattarella rispetti il sabato e la domenica e che oggi si accinga a leggere attentamente i testi. Avrà sentito la dichiarazione della presidente della camera sui pareri contrari della commissioni parlamentari? I decreti rispettano spirito e lettera della delega? Vedremo nelle prossime ore se il nuovo inquilino del Quirinale è un silente notaio o un vigile custode della Costituzione e della coerenza delle leggi. Dal tempo necessario per la firma capiremo molte cose. Spero di non restare deluso.

Un uomo mite e forte

Se a 38 anni, già docente universitario, hai tuo fratello maggiore barbaramente ucciso dal potere mafioso e decidi di raccoglierne il testimone e ti butti in politica, sei un uomo forte e coraggioso anche se hai una personalità timida e schiva.

Ora, sei il nostro presidente, l’esatto contrario della personalità prorompente e volitiva di quel quarantenne che è il nuovo leader da cui molti si aspettano un rinnovamento miracoloso.

Sono certo che le nostre difficoltà e le nostre speranze sono nel tuo cuore e nella tua mente.

 

Il candidato Mattarella

Da alcuni giorni ho scritto poco su questo blog sia perché distratto da alcuni impegni personali fuori Roma sia perché ammutolito da una realtà che evolve con una velocità crescente e che non consente di riflettere e ragionare.

Ieri ad esempio ho preferito citare l’intervento di Bortocal che rappresentava molto bene ciò che pensavo sulla vicenda dell’elezione del presidente della Repubblica e sulle manovre renziane per non incorrere nelle stesse disavventure di Bersani con lo stesso Parlamento.

Il pezzo di Bortocal si concludeva con un video intervista di Mattarella addotto come prova del grigiore del personaggio poco qualificato a rappresentarci a livello internazionale, con una immagine provinciale non paragonabile a quelle di Prodi e Amato.

Durante la giornata di ieri ho successivamente ascoltato e letto molti altri commenti e verificato che altri blogger che stimo manifestavano opinioni diverse. Questa mattina ho riascoltato l’intervista con calma e ne ho apprezzato il valore. La ripropongo sottolineando che ciò che dice della scuola mi piace molto come anche l’onesta distinzione tra i suoi convincimenti religiosi e la visione laica dei valori civili.