Il fronte delle pensioni 3

Ho letto  oggi due interessanti articoli  sulle pensioni

http://keynesblog.com/2015/05/21/pensioni-6-ragioni-per-stare-con-la-corte-costituzionale/#more-6193

https://bortocal.wordpress.com/2015/05/22/pensioni-tobintax-e-pareggiodibilancio-in-costituzione-247/

in particolare viene analizzato il ruolo giocato dalla Corte Costituzionale con una sentenza grave che appare come un moto tellurico in un sistema economico piuttosto precario. Continua a leggere

Il fronte delle pensioni 2

Padoan ha rilasciato ieri una discutibile dichiarazione pubblica, una blasfemia nei confronti dell’alta Corte.

Rimprovera alla Corte di non aver valutato l’impatto della  dichiarazione di incostituzionalità  della legge Fornero.

Con la faccia di bronzo del super esperto ex OCSE ed ex consigliere di D’Alema, attribuisce alla Corte responsabilità che sono tipiche del governo e cioè delle sue. Non sapeva che era pendente presso la Corte quella questione? non doveva essere lui a fare anticipatamente gli opportuni accertamenti e studi sull’impatto, non doveva predisporre le misure in caso fosse stata decisa l’incostituzionalità, non doveva consigliare al principe soluzioni rispettose della legalità e della Costituzione? No, polemizza, racimola 2 miliardi, quanto basta per gettare un po’ di fumo negli occhi in vista delle elezioni regionali e apre un nuovo fronte polemico sul tema delle pensioni che in autunno verranno nuovamente riformate. Sì, aspettiamo qualche mese, aspettiamo di vedere che succede alla Grecia.

Questi, o hanno la prosopopea del giovane rampante inesperto e ignorante o quella del professore super esperto pratico delle consorterie della banche mondiali e delle intellighenzie filoamericane.

Alle regionali andare a votare, ma non votare PD.

Da 101,9 a 102

Pensavo che Padoan, il ministro del tesoro fosse persona seria e preparata. Oggi però pare che abbia detto in Parlamento e in qualche commissione che la situazione economica dava segni di miglioramento perché un indice che misura la percezione della situazione da parte dei cittadini era migliorato e che quindi forse i consumi interni stavano per ripartire. Il telegiornale illustrava la buona notizia con una slide da cui risultava che l’indice era passato da 101,9 a 102.

Questi giornalisti conoscono il concetto di significatività in statistica? sanno cos’è un errore di misura e  quanto vale l’intervallo di confidenza di un indicatore di tipo sociologico? E il ministro Padoan? Mi auguro che il cartello fosse sbagliato.

Scricchiolii e schianti

Oggi non ho sentito vaghi scricchiolii ma almeno due sonori schianti.

L’Istat certifica che l’Italia dopo i segni di ripresa emersi alla fine del 2013 che sembravano consolidarsi nel primo trimestre del 2014 è ripiombata in un trend negativo, nella recessione. Vien da dire che l’effetto Letta è finito e che i miracoli del gradasso stentano ad avere efficacia.

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Ora le chiacchiere stanno a zero, bisogna cominciare a governare, a lavorare veramente con un manipolo di ministri quantomeno inesperti. Il fumo negli occhi delle riforme costituzionale pasticciate si sta diradando e non impedisce la vista degli investitori internazionali. Le linee guida generiche, le leggi delega, i decreti su dettagli ad effetto non reggeranno all’urto della realtà.

Il secondo schianto per la nostra democrazia l’ho sentito provenire dalle tre ore e mezzo di incontro tra Renzi e Berlusconi. Una procedura irrituale, che travalica ogni forma di rispetto per le istituzioni rappresentative. Anche se Berlusconi non avesse le pendenze giudiziarie che ha, non esiste che due capipartito si riuniscano al chiuso con pochi testimoni e che decidano su questioni vitali per tutti. In tre ore e mezzo avranno discusso i dettagli delle norme, avranno sottoscritto decine di pagine di testo … e gli altri all’oscuro … Certamente la democrazia diretta internettiana, la trasparenza ad oltranza dello streaming non hanno fatto grandi  progressi.