Personaggi ed interpreti

Farsa, commedia, tragedia? Non saprei dire, nel palcoscenico politico ci sono molti personaggi e molti attori di una storia ingarbugliata di cui facciamo fatica a capire tutti i particolari e tutte le implicazioni.

Alcuni occupano la scena continuamente, il regista ne fa grande uso, guitti, comici, personaggi tragici, malavitosi, guappi … Altri ogni tanto dalla seconda fila della comparse emergono e occupano la scena diventandone protagonisti. La rappresentazione è diventata complicata perché le usuali categorie, buoni e cattivi, progressisti e conservatori, uomini e donne, giovani e anziani, destri e sinistri, belli e brutti, sono diventate evanescenti e ogni personaggio che occupa la scena non si capisce bene da che parte stia.

Ora Marino sta occupando la scena, suo malgrado. Vittima o carnefice? efficiente o incapace? colluso o onestissimo? eroe o mezza tacca? velleitario o realista efficiente? Continua a leggere

Pomeriggio elettorale

Nel pomeriggio dopo il caffè di un ottimo pranzetto domenicale io, mia moglie e mia cognata ci siamo messi a fare pronostici sugli esiti di questa sera.

A un certo punto sembravamo quei grandi vecchi che muovono i fili della situazione politica e spostano gli atteggiamenti del popolo che vota. Abbiamo così immaginato una discussione in una stanza dei bottoni dove si decide. Continua a leggere

mezzo pieno, mezzo vuoto 2

Scrivevo così nel maggio scorso dopo le elezioni europee.

mezzo pieno: la situazione politica italiana non è bloccata, l’elettorato si può spostare anche di molto ed in modo imprevedibile, arriva a concedere ad una sola forza politica anche il 40%, c’è speranza per tutti, basta fare una proposta credibile ed efficace. mezzo vuoto: il sistema è ancora più fragile perché con poco il popolo potrebbe dare una maggioranza bulgara al despota o al capopolo di turno.

mezzo pieno: in due o tre anni seppur con una certa fatica il panorama italiano ingessato per 20 anni è stato stravolto, il personale politico è radicalmente rinnovato, una nuova generazione è andata al potere. mezzo vuoto: i nuovi sono spesso incompetenti e velleitari non hanno una proposta politica di lungo termine, i rapporti di potere reali rimangono immutati nei salotti buoni e nelle consorterie, nei centri di potere economico.

mezzo pieno: il PD è una struttura radicata sul territorio, efficiente, può cambiare leader e non collassare, può rendere stabile, se vuole, il successo momentaneo di Renzi. mezzo vuoto: il PD è un partito di assessori e di faccendieri esposto al rischio della venalità dell’esercizio del potere e dell’amministrazione di risorse economiche.

mezzo pieno: l’avanzata di Grillo si è arrestata, forse apriranno gli occhi e gli spunti positivi presenti in quel messaggio potrebbero arricchire la fase di transizione in atto. mezzo vuoto: il movimento deluso dalla leadership ‘moderata’ di Grillo e Casaleggio potrebbe deviare verso esiti extraparlamentari come accadde per il movimento studentesco del ’68 con il terrorismo della fine degli anni ’70.

mezzo pieno: la deriva antieuropea e anti euro non ha superato il 30% a livello globale, potrebbe risvegliare positivamente le forze europeiste attivando una coesione maggiore sull’obiettivo dell’unione più politica e meno tecnocratica. mezzo vuoto: le forse antieuropee potrebbero condizionare le politiche nazionali provocando una deflagrazione attivata anche da una crisi che come tale non si risolverà in pochi anni.

mezzo pieno: i casi della Francia e dell’Inghilterra con l’esplosione di forze pericolose per la democrazie europea potrebbero indurre un ripensamento diffuso per recuperare il valore della democrazia rappresentativa proporzionale e non maggioritaria e autoritaria. mezzo vuoto: l’instabilità politica di quei paesi potrebbe intaccare la loro stessa economia già traballante e rendere l’area euro e l’area Europa ancor più fragile e contendibile dai capitali che come venti impetuosi circolano sui continenti.

Temo che il bicchiere si stia svuotando.

mezzo pieno, mezzo vuoto

Nel lunedì post elettorale ho accuratamente evitato di impasticcarmi con i commenti dei soloni e dei politici e in seconda serata mi sono visto Il grande fratello.

Appunto qui una serie di riflessioni, forse incoerenti, ma che mi spiacerebbe dimenticare per l’effetto della tempesta di chiacchiere sulla situazione.

Scrivevo ieri che ero felice e preoccupato allo stesso tempo, il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto, a seconda della prospettiva da cui si guarda.

il bicchiere mezzo vuoto

 

mezzo pieno: la situazione politica italiana non è bloccata, l’elettorato si può spostare anche di molto ed in modo imprevedibile, arriva a concedere ad una sola forza politica anche il 40%, c’è speranza per tutti, basta fare una proposta credibile ed efficace. mezzo vuoto: il sistema è ancora più fragile perché con poco il popolo potrebbe dare una maggioranza bulgara al despota o al capopolo di turno. Continua a leggere

Spontaneità e autenticità

Ho trovato sulla rete due interessanti articoli sul recente successo elettorale di M5S che  appunto sul mio blog come promemoria.

Il primo tratteggia il ruolo della Casaleggio Associati in questo fenomeno politico che ha probabilmente anche le caratteristiche di una operazione commerciale,

il secondo descrive le tecniche oratorie e di recitazione usate da Grillo nei suoi comizi.

Inutile illudersi che il disagio e la rivolta siano artificialmente provocati e pilotati, sono realtà travolgenti che hanno trovato dei catalizzatori molto abili.