Il contagio dell’ignoranza 3

Vorrei continuare la mia riflessione sull’ignoranza con tre esempi apparentemente eterogenei ma che forse sono connessi con aspetti della nostra vita politica collettiva.

Mia madre che era una donna semplice con la licenza elementare a volte per definire delle persone che detestava cordialmente diceva che erano ignoranti. Per lei era ignorante una persona arrogante, pervicace, aggressiva, dura, piena di pregiudizi, insensibile, egotica. Scrivendo questi aggettivi ripensavo alle persone, non troppe per la verità, delle quali aveva detto più volte ed in modo definitivo che erano ignoranti. Sì, forse il contrario di ignorante per lei non era informato, colto, o sapiente ma sensibile, il contrario di ignorante era per lei una persona che sa comprendere le persone e i fatti, che compatisce, che sa prendersi cura di altri da sé.  Ebbene se la dolente esperienza di queste settimane  della pertosse del neonato mi ha reso meno ignorante è nel senso della definizione di mia madre.

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Grulluscones

Il bello di un blog personale è quello di poter accumulare e conservare riflessioni estemporanee che nascono nell’immediatezza delle esperienze vissute.

Per me e per molti di noi le recenti elezioni sono state un trauma prevedibile aggravato però dalle scelte del governo che ne è nato che non corrisponde a nessuna ipotesi discussa durante la campagna elettorale.

L’assenza di vincitori, cioè l’assenza di una maggioranza coerente con le piattaforme elettorali discusse nei comizi, ha in realtà fatto emergere un coagulo di forze che rappresentano rigurgiti, pulsioni, rancori, invidie, paure che accumunano strati della popolazione eterogenei per censo, livello culturale, ambito geografico, una Italia nascosta che emerge al grido ‘tanto peggio tanto meglio’.

Per questo ho scelto come foto della copertina lo stupido che taglia il ramo su cui è seduto.

Ho raccolto in un volumetto pdf i vari post sull’argomento per consentire una facile lettura sequenziale off line magari all’ombra in giardino. Se preferite un percorso ramificato certamente più stimolante dovete essere connessi e restare su questo blog

Ignoranza, buon senso, stupidità.

Tranquilli, la flat tax la faremo tra due anni, il reddito di cittadinanza dopo aver riformato i centri per l’impiego, noi abbiamo buon senso e faremo le cose gradualmente appena ci saranno le compatibilità. Cioè mai. Intanto faremo le cose a costo zero che fruttano voti e consenso. Partiamo dai Negri che ci invadono, poi censiamo i Rom, ci impadroniamo dei mezzi di comunicazione, saremo più spicci con la giustizia e le carceri.

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