Il dolore della scuola

Nella mia breve ma intensa esperienza da Preside la cosa forse più dura e dolorosa è stata la relazione con le famiglie. Parlare con padri e madri, con nonni, con affidatari angosciati preoccupati a volte ringhiosi ed aggressivi a volte in lacrime. Consolare e incoraggiare un genitore di un ragazzo svogliato o ribelle, la madre di un diversamente abile, il nonno di una ragazza che si sta perdendo. A me arrivavano i casi estremi ma i miei docenti raccontavano i tanti casi difficili di cui era popolata la scuola. Direte, niente di nuovo, è sempre stato così, l’educazione dei giovani è un’impresa difficile e la vita degli umani è cosparsa di dolore.  Continua a leggere

Il tarlo della competizione e il seme della responsabilità.

Forse ho capito! Non sono un vecchio bizzoso ed insoddisfatto, un gufo cui non va bene mai niente, un caca dubbi noioso. Va be’ un po’ lo sono, ma c’è una coerenza di fondo nelle ragioni che motivano la mia insoddisfazione per la Buonascuola, la mia contrarietà al renzismo, la mia ostilità ad ogni forma di populismo. Continua a leggere

Commenti su discussioni oziose

Riporto in primo piano i commenti al post precedente, meritano una migliore visibilità.

Bortocal

ciao Raimondo.

da ex-collega e co-pensionato, a me pare che non si possa discutere il nulla con chi e` totalmente inattendibile.

la buona scuola e` un flatus vocis, un puro slogan, nel quale ci sta tutto e il contrario di tutto, dipende dall’estro del momento e dalla forza dele varie consorterie, che manterranno la scuola italiana come e`, cioe` in stato pre-agonico.

sui poteri del dirigente hanno gia` fatto marcia indietro, e il resto si vedrà. Continua a leggere

Discussioni oziose tra pensionati

Chi mi legge sa che evito di seguire la cronaca spicciola della vita scolastica, che, come la maggior parte dei pensionati, ho preso le distanze dalla mia vita lavorativa, pian piano la memoria smussa gli angoli, cancella particolari spiacevoli e ricostruisce una storia gratificante  per la quale si prova un po’ di nostalgia.

Ma ora il renzismo che propone la Buona scuola mi ha immerso di nuovo nel clima della trincea e le conversazioni telefoniche con gli amici anche loro pensionati, si riaccendono su questioni scolastiche che ci avevano diviso. Bene, vorrà dire che seguirò anche l’attualità del dibattito sulla scuola e un po’ meno la politica e l’economia. Continua a leggere