Il fronte delle pensioni

Nella cittadella assediata non si sa se i troppi fronti aperti dipendano dalla varietà dei nemici o sia il comandate dell’esercito, che ormai ambisce ad essere proclamato principe,  ad aprire ogni giorno un fronte nuovo. Non finisce una battaglia che ne inizia un’altra. Mattia il gradasso spende più tempo nelle bettole la sera a convincere il popolino che il suo esercito sta vincendo ogni dove di quanto ne spenda ad organizzare e fortificare le sue forze per difendere davvero la cittadella assediata dai creditori. Così un suo nuovo giovane luogotenente, nominato sul campo comandante della milizia specializzata a proteggere i vecchi che non possono più lavorare e gli indigenti, certo Boerus Tridentinus Bocconianus, sta aprendo un nuovo fronte, ingaggiando una nuova battaglia per contrastare una frangia di vecchi privilegiati che hanno dei titoli di credito che consentirebbe loro di vivere negli agi alla faccia del misero popolino che nella cittadella doveva stringere la cinghia. Continua a leggere

Valutazione dei docenti

In queste giornate convulse in cui il Parlamento a passo di carica liquida una legge fondamentale di cui nessuno è convinto fino in fondo nemmeno i proponenti, osteggiata trasversalmente da coloro che ne sono direttamente coinvolti, in queste giornate in cui la rete è piena di prese di posizione un po’ disperate alla ricerca di un rimedio a una onda d’urto apparentemente inarrestabile, non riesco a estraniarmi a convincermi che ormai non sono della partita, non ne sono fuori. Continua a leggere

Il dolore della scuola

Nella mia breve ma intensa esperienza da Preside la cosa forse più dura e dolorosa è stata la relazione con le famiglie. Parlare con padri e madri, con nonni, con affidatari angosciati preoccupati a volte ringhiosi ed aggressivi a volte in lacrime. Consolare e incoraggiare un genitore di un ragazzo svogliato o ribelle, la madre di un diversamente abile, il nonno di una ragazza che si sta perdendo. A me arrivavano i casi estremi ma i miei docenti raccontavano i tanti casi difficili di cui era popolata la scuola. Direte, niente di nuovo, è sempre stato così, l’educazione dei giovani è un’impresa difficile e la vita degli umani è cosparsa di dolore.  Continua a leggere

In difesa dei test ‘oggettivi’

Aldo Visalberghi diceva sempre: attenti a non gettare il bambino con l’acqua sporca.

Mario Gattullo usava l’immagine del termometro per promuovere presso i docenti l’uso dei test nella valutazione scolastica.

A loro ho pensato quando lo letto l’articolo di Giorgio Israel sui test INVALSI.

http://www.roars.it/online/prove-invalsi-e-dalli-con-il-termometro/

BrokenThermoneterINVALSI

 

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Il tarlo della competizione e il seme della responsabilità.

Forse ho capito! Non sono un vecchio bizzoso ed insoddisfatto, un gufo cui non va bene mai niente, un caca dubbi noioso. Va be’ un po’ lo sono, ma c’è una coerenza di fondo nelle ragioni che motivano la mia insoddisfazione per la Buonascuola, la mia contrarietà al renzismo, la mia ostilità ad ogni forma di populismo. Continua a leggere

Commenti su discussioni oziose

Riporto in primo piano i commenti al post precedente, meritano una migliore visibilità.

Bortocal

ciao Raimondo.

da ex-collega e co-pensionato, a me pare che non si possa discutere il nulla con chi e` totalmente inattendibile.

la buona scuola e` un flatus vocis, un puro slogan, nel quale ci sta tutto e il contrario di tutto, dipende dall’estro del momento e dalla forza dele varie consorterie, che manterranno la scuola italiana come e`, cioe` in stato pre-agonico.

sui poteri del dirigente hanno gia` fatto marcia indietro, e il resto si vedrà. Continua a leggere