Raggirato

Tra i racconti di un pensionato non può, prima o poi, mancare quello del  raggiro subìto. Questa mattina è arrivato il mio momento, un altro traguardo.

Tornavo dalla banca a casa un po’ assorto nei miei pensieri e sulle strisce accosta e si ferma un giovane simpatico e sorridente su una panda bianca nuova fiammante. Ciao come stai, ti ricordi di me? Quanto tempo è passato che bello ritrovarti! Io sono rimasto leggermente interdetto, non lo riconoscevo ma poteva essere stato un mio allievo. Certo sono passati 20 anni, non ti ricordi nel 90? Senti accosta meglio che altrimenti blocchi il traffico. Mi avvicino e, parlando dal finestrino, continuo a cercare nella mia mente quel volto, senza risultato. Il giovane continua nella sua sapiente intervista in cui capisce che sono stato un professore, apprende la mia scuola, chiedo in quale classe stava, mi butta la dei nomi molto probabili, Rossi, ….  scusa ma proprio non riesco a localizzarti e invece di pensare che quello è un lestofante sto pensando che queste amnesie sono sempre più frequenti, mi viene un leggero panico. Dove lavori? fai l’informatico? No, pensi professore, sono finito in Germania dove faccio il rappresentante della Loro Piana. Li conosce, vero, i prodotti Loro Piana?! certamente, mi piacciono molto. Allora non si offende se le regalo come segno di gratitudine un capo che a lei certamente  va bene e che ho usato ora in una dimostrazione. No lascia stare, no mi offendo …. tralascio i dettagli. Esito, mi trovo alla fine con un maglione in una busta marchiata Loro Piana e con 50 euro in meno perché nel momento degli abbracci festosi e degli auguri imbarazzati da parte mia, il giovane mi dice: capisco sei imbarazzato, se vuoi puoi aiutarmi con un pieno di benzina, devo tornare oggi in Germania. Appena partito, come uscito da una ipnosi, mi rendo conto che la mia non era un’amnesia, lui era un impostore che mi aveva rifilato una merce forse rubata a 50 euro. La prima reazione è di vergogna, sono diventato così stupido e incapace? Nessuno deve sapere. Passo di fronte al cassonetto della Caritas e mi libero del fagotto, forse qualcuno potrà utilizzare il maglione.

Con molta vergogna ed imbarazzo decido di scrivere sul blog questa storia sia per mettere in guardia tutti coloro che si ritengono molto sicuri di sé e della propria capacità di controllo razionale di tutte le situazioni, sia per arricchire il mosaico dei racconti, delle riflessioni e degli eventi di questo diario di un pensionato.

7 thoughts on “Raggirato

  1. Benvenuto nel mondo dei pensionati! Caro Raimondo ti rassicuro riguardo alle amnesie perchè al tuo amico Ovidio (io) tali sedicenti amici (ti ricordi di me?) si presentano con frequenza, mentre attraversi la strada, mentre cammini svelto per fini sportivi, mentre osservi il traffico o le persone. La procedura è sempre la stessa: non ti danno tempo di riflettere e di indagare nei propri ricordi: si giunge sempre alla solidarietà ed alla richiesta di un aiuto. Si aggiungono a quelli che ti chiedono l’ora per fregarti l’orologio. Ciao.

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  2. dai Professore vediamo il bicchiere mezzo pieno …. meglio essere raggirati così ed aver perso 50 euro che essere scippati o rapinati … il fine è lo stesso … il mezzo no … per cui per quanto reprorevole … alla fine meglio che ti sia capitato questo che altro….a me 50 euro li ha rubati un mese fa circa un self service di benzina… ed ancora ad oggi non mi riesce di riaverli … per cui…. hai fatto la tua azione buona per questo natale …:-)

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