Non sono un giocatore di carte, tuttavia penso che se applicassimo le strategie utilizzate dai nostri vecchietti all’osteria capiremmo tante furbizie che ispirino le scelte in politica.
La repentina avanzata dei neonazisti in Germania è incoerente con le principali variabili di contesto che dovrebbero ispirare il sentimento prevalente dell’opinione pubblica. L’irrazionalità mossa dalla paura del futuro fa rimpiangere a molti anziani i tempi cupi della repubblica democratica comunista, fa detestare l’Europa liberale e democratica ai giovani assuefatti alla comodità dello stato sociale, fa disprezzare i diritti civili individuali, la parità dei sessi, la pluralità delle inclinazioni e delle mentalità fa dimenticare la vera libertà . In una società così complessa e piena di contraddizioni, AfD si presenta come una proposta irrazionale e incoerente quasi goliardica che tranquillizza l’elettore che mai vorrebbe vedere sfilare le SS nelle strade ma che trova seducente l’ICE americana che stana dalle case e dalle scuole gli immigrati irregolari.
Ovviamente la maionese impazzita in una piccola regione tedesca di 2 milioni di abitanti può far impazzire la maionese europea, una emulsione che è sempre sul punto di separarsi in liquidi e grassi.
Questa lunga premessa per arrivare al punto che mi interessa: se l’onda nera avanza così precipitosamente e senza una logica evidente cosa fare qui in Italia con un Vannacci che sembra interpretare molto bene ciò che i neonazisti della Sassonia stanno proponendo?
Il problema è serio per la Meloni poiché a forza di piccole furbizie si trova isolata dal movimento MAGA di Trump e dai favori dei servizi segreti di Putin. La legge elettorale che sta confezionando è basata sulla certezza che la sinistra sarebbe danneggiata dalla necessità di esprimere una chiara e irrevocabile leadership ma non ha valutato il danno arrecato dall’irruzione di Vannacci che godendo del vento in poppa dalla Sassonia non ha però un peso numerico stabilmente valutabile nei calcoli per prevedere i risultati elettorali e la soglia per godere del premio di maggioranza.
L’attuale 8% di FN potrebbe facilmente arrivare al 10 o al 15 e in ogni caso, come dice Vannacci, il CDX non può raggiungere la soglia del 42% mentre un CSX unito potrebbe superare il fatidico 42 ottenendo il premio di maggioranza.
Ma un Vannacci forte non solo danneggerebbe la maggioranza Meloniana ma spariglierebbe anche la sinistra per cui probabilmente nessun polo arriverebbe a ottenere il premio e si avrebbe un parlamento eletto con la proporzionale senza maggioranze precostituite.
In questo caso la destra potrebbe formare un governo con Vannacci, ma con una Forza Italia riluttante e una maggioranza di seggi comunque risicata.
Un bel garbuglio, uno gnommero che dovrebbe far perdere il sonno alla presidente Meloni.
Voglio pensare che le incertezze di questi giorni del CSX siano un furbo surplace per non favorite gli avversari giocando sulla vaghezza delle mosse da compiere: allargamento alle forze centriste, attendismo sulla guerra ucraina, scelta del leader.
Categorie:Politica
Giù la maschera!
Hanno perso il lume della ragione.
10 anni dopo
Goliardate minacciose
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