Quando si è troppo nervosi ed esauriti si reagisce istintivamente senza analizzare i pro e i contro delle proprie scelte.
Il governo da mesi,dopo la batosta del referendum sulla giustizia, si trova a gestire gravi fatti di cronaca sempre nuovi e li cavalca non per risolverli ma per trarne vantaggi in termini di consenso. Le elezioni incombono e si sta mettendo a punto una legge elettorale che è una scommessa temeraria in cui si gioca il tutto per tutto. Ogni giorno accade qualche fatto grave che si presta a rinforzare il clima di paura tra gli elettori su cui si basa il vincolo e l’accordo della destra capitanata da Meloni.
Arrivano sugli schermi le immagini dell’invasione disperata dei giovani marocchini e africani di Ceuta un piccolo exclave spagnolo sul territorio africano. Come avvoltoi e sciacalli i leader di destra europei ed internazionali reagiscono nel giro di poche ore per invocare la sospensione del trattato europeo di libera circolazione di Schengen. I tre leader della destra Salvini, Tajani e Meloni pensano bene di sigillare la frontiera con la Spagna senza ricordare che non ne abbiamo in comune e senza sapere che la massa di immigrati entrati a Ceuta sono lì confinati perché quei confini non sono aperti all’Europa e sono sigillati da un tratto di mare non superabile a nuoto.
Ma i nostri sono troppo nervosi per ragionare, per telefonare al governo spagnolo, per concertare delle azioni sensate con le strutture europee, anzi è l’occasione per attaccare sempre più violentemente l’Unione europea. Rincorrendo Vannacci.
Categorie:Politica
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