Punti fermi

Un mio amico su FB così scrive: Avevo deciso di tornare a votare, ho molto sperato che il tentativo di Pisapia avesse il successo che meritava. Non è stato così, purtroppo. Dopo molte incertezze mi ero quasi convinto di votare LeU. Poi sono arrivate la proposta sulle tasse universitarie e la decisione di non appoggiare Gori in Lombardia. No, non ci siamo … Ora sono di nuovo in alto mare. Bonino? Ancora astensione? 
Mai votato radicale, chissà …

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La posta in gioco 2

Nel post di ieri mi sono divertito a rispondere ad una domanda un po’ provocatoria di un amico su Facebook ed ho approfittato per introdurre qualche concetto un po’ scolastico sul concetto di previsione. Oggi vorrei tornare sul concetto di probabilità.

Sì, era un post un po’ scolastico anche perché per quasi una ventina d’anni ho insegnato Calcolo delle probabilità, statistica e ricerca operativa a ragazzi dell’istituto tecnico per l’informatica.

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Ma chi ha perso?

Siamo certi che il perdente alle recenti elezioni regionali siciliane sia Renzi? Dall’intervista con Floris non si direbbe, mostrava una certa sicumera, una sicurezza eccessiva per un pugile suonato. Ha incassato colpi micidiali ma è un osso duro, tenace e resiliente che crede di avere  ancora carte da giocare.

Le mie previsioni della mattina del voto si sono avverate,  grosso modo, tranne quella riguardante proprio Fava  e la sinistrasinistra. Un risultato gravemente deludente per chi si illudeva di riportare al voto un popolo di sinistra che, uscito dal PD, era migrato verso  5 stelle o verso l’astensione. Un solo seggio all’assemblea regionale è una vera grave sconfitta.  Continua a leggere

La Sicilia ed Ostia

Domenica mattina mi ero arrischiato a fare una previsione degli esiti delle elezioni in Sicilia. Pur non vivendo in Sicilia e pur avendo avuto poche informazioni sulla situazione credo di aver sostanzialmente azzeccato il risultato sopravvalutando però solo il risultato di Fava che speravo potesse raggiungere il 10%. Non avevo considerato l’effetto del voto disgiunto che sembra abbia favorito Cancellieri con voti provenienti da sinistra.

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non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

Ieri sono successe varie cose interessanti che forse dovremo tenere a mente.

La May, figura piuttosto scialba assurta agli onori delle cronache della storia per una serie di eventi casuali, non ultimo Brexit, ha pensato di sbaragliare l’opposizione sciogliendo il Parlamento ed andando a elezioni anticipate, cavalcando forse il vento favorevole che spirava da oltre oceano e cercando di solleticare l’orgoglio britannico ferito dalle richieste degli europei continentali e dalle conseguenze prevedibili ma non previste di quella scelta sconsiderata. I suoi consiglieri e i sondaggisti avranno fatto dei calcoli e hanno deciso che con il loro sistema elettorale uninominale di collegio avrebbe fatto l’en plein come ai tempi della Thatcher.

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