Quanto pagare i manager

Quanto pagare i manager? Ieri sera a 8 e ½ la Gruber ha provocato Della Valle grande capitalista italiano che da alcuni anni rappresenta il volto buono ed efficiente della nostra classe dirigente con scorrerie giornalistiche sia nei consigli di amministrazione sia nelle dichiarazioni dei talk show. La Gruber: come fa a chiedere la moralizzazione delle retribuzioni dei manager quando lei dichiara milioni di euro di reddito all’anno?

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La barca ondeggia

Lo scoop di ieri è uno scossone, un’ondata anomala imprevista che fa vacillare la barca del prode Mattia prima ancora che possa salpare dal porto sicuro per acque tempestose. Sì, perché dopo la resa di Henry e l’investitura da parte di re Giorgio, Mattia il gradasso, detto l’ambizioso, intende affrontare i nemici per mare ed arrivare a prendere possesso delle terre del nord aggirandole dai porti artici, un po’ ventosi e tempestosi ma con un equipaggio eccezionale fatto di ufficiali coraggiosi ed intrepidi l’impresa avrà successo.  Alcuni di questi valenti ufficiali tanto entusiasti prima dell’inizio della spedizione ora indietreggiano prudentemente dicendo che sono occupati a difendere in patria, le loro famiglie e i loro averi.

Sveglia Raimondo, che confusione! Barca è quel personaggio che è stato spiato, al quale hanno estorto delle dichiarazioni imbarazzanti che lo hanno bruciato politicamente e reso quindi inoffensivo. Sì, Barca lo conosco bene, è una persona nella quale avevo sperato e di cui avevo parlato in numerosi post nel mio blog.

Rai Tre - Fabrizio Barca ospite a "In Mezz'Ora"

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Crocetta

Di Crocetta ho già fatto cenno in precedenti racconti. E’ un personaggio che ammiro sul quale ho riposto fiducia, di quelli per i quali il coraggio non è da gradassi ma da persone che sanno di poter pagare con la vita.

Ieri sera era da Gruber assediato da tre giornalisti più o meno cripto grillini: Gruber, Stella e Scanzi. Scanzi è ormai un grillino dichiarato, anche se continua a  negare, mentre gli altri due con uno stile e una visione certamente più eleganti e accettabili hanno adottato come assiomi indiscutibili gli assunti del grillismo: i politici sono gli unici responsabili di questa crisi, tutti indistintamente solo perché politici, destra e sinistra sono ugualmente colpevoli.

E se si recuperassero i costi della politica, la crisi finisce, ci sono soldi per diminuire le tasse, investire, creare posti li lavoro, pagare il sussidio di disoccupazione, (hops di cittadinanza)  etc.   e se non bastano basta tagliare le pensioni d’oro. A questa favola sembrano credere tutti e se qualcuno dissente viene aggredito.

Come è accaduto a Crocetta il quale è stato interrotto più volte, hanno impedito che completasse i suoi ragionamenti, l’hanno messo alle strette come se fosse il responsabile di tutte le malefatte di questo regime. Se potete guardate la registrazione e cercate di capire quanto il potere mediatico giornalistico  sia schierato sull’onda del grillismo. E, detto per inciso, la stessa onda che a sinistra muove il renzismo.

Le nostre eccellenze 2

In un vecchio post il mio amico Franco si chiedeva come mai delle persone eccezionali conosciute in tutto il mondo siano ignorate e sottovalutate in patria e facciano fatica a realizzare le loro imprese dentro le nostre strutture pubbliche.

Questo è un tema che mi appassiona e ci sono variamente tornato in almeno altri tre post: miseria e nobiltà, dettagli ed eccellenze, riflessioni su un tema di Bach; le competenze.

Ieri sera la senatrice a vita Elena Cattaneo è stata ospite di Lilly Gruber a 8 e mezzo. Avevamo gente a cena, ma pranzavamo in cucina. Lucilla si è ricordata dell’evento ed è andata ad accendere la TV ed io mi sono alzato per seguire l’intervista. Ho seguito con ‘viva emozione’ come direbbe Napolitano/Crozza. La stessa emozione e commozione che ho provato quando è stato dato l’annuncio della scelta del nostro presidente: quattro personaggi unici, che fanno parte del nostro immaginario, della nostra storia personale, della nostra cultura più intima. Tranne forse questa Cattaneo a me sconosciuta con il grave difetto di essere troppo giovane. Ieri sera ho capito quanto grande sia stata la scelta di Napolitano: ha rotto la regola dell’anzianità, della gerarchia accademica per scegliere una persona la cui limpidezza luminosa è pari a quella della senatrice a vita di cui idealmente prende il posto.

Alla nobiltà della scelta e dei personaggi individuati da  Napolitano ha corrisposto un folla di reazioni mediocri o spregevoli di una politica e di un popolino che forse non meritano l’arte e la scienza che questi personaggi, Piano, Abbado, Rubbia e Cattaneo in questi anni hanno donato al mondo, rappresentando l’Italia.

L’intervista condotta dalla Gruber e da Severgnini è garbata ma a tratti maliziosa con allusioni più o meno esplicite alle polemiche suscitate dalla sua scelta. Le risposte sono abili e cortesi, quasi da fine politico. Alla domanda di quale fosse il suo stipendio attuale risponde che ammonta a 3300 euro al mese, che all’estero guadagnerebbe 5 volte tante, (non lo dice così esplicitamente ma alludendo complessivamente alle retribuzioni dei ricercatori), che lo ritiene un compenso adeguato visto che collabora con  ricercatori confermati che guadagnano 1600 euro al mese. E Severgnini, come se arrivasse allora dalla luna e come se non facesse il giornalista, esclama: non mi dica che i ricercatori guadagnano così poco!

Mentre scrivevo questo pezzo, avendo bisogno di controllare un nome, sono andato su Google ed ho cercato la coppia di parole Gruber Cattaneo. Indovinate quante pagine pertinenti ho trovato. Solo una, quelle restanti si riferivano alle interviste con un sindaco PDL omonimo della senatrice. L’unica pagina pertinente era nel sito del M5S, un commento acido ed agressivo in cui si rimarcava che la neo senatrice lavora in un laboratorio che avrebbe tra i sui finanziatori gentaglia della confindustria. Mi sono vergognato della miseria di questo pseudo movimento. Mi confermo nell’idea che bisogna stringersi interno ai nobili personaggi di cui Napolitano ha additato solo un piccolissimo campione.

PS. Come mai Google dà la pagina M5S per prima nella lista tra migliaia possibili?

 

Vittimismo e moralismo

Vittimismo e moralismo, una miscela esplosiva che fomenta la rivolta. Il tutto condito con una buona dose di invidia ed ecco il clima in cui viviamo da almeno vent’anni.

Il PD presenta una proposta di legge per moralizzare la vita pubblica prevedendo che anche i partiti siano sottoposti a regole contabili e gestionali almeno paragonabili a quelle che regolano un condominio. Apriti cielo! Il fatto quotidiano grida allo scandalo parlando di legge contra partem. Tutti gli organi di informazione presentano la cosa come un ennesimo scivolone del PD finalizzato alla eliminazione del M5S. Grillo minaccia di non presentarsi alle elezioni se il suo movimento dovrà darsi uno statuto ed avere organi eletti democraticamente, il suo è un movimento e così deve restare, vergine ed immacolato diretto da uno solo che dispone dei mezzi per raggiungere tutti. Anche Berlusconi approfitta per fare la vittima allineandosi al vittimismo grillino di fronte al totalitarismo del PD. Zanda di fonte alla reazione di Grillo e Berlusconi tentenna e fa capire che potrebbe rinunciare ma la Finocchiaro dice che non se parla proprio, M5S si ricordasse che è in Parlamento con un nutrito gruppo di giovani deputati e che andassero in commissione a discutere, migliorare o bocciare la proposta di legge. In democrazia parlamentare si fa così. Ma i movimentisti, gli assemblearisti sono abituati a decidere di botto al seguito del capo e di mettersi lì a limare un testo di legge che sia rispettoso delle realtà accettabili e che blocchi le deviazioni pericolose nemmeno se ne parla.

Anche il gradasso si schiera a difese della democrazia diretta, dell’invettiva in piazza dicendo che il suo partito ha fatto l’ennesimo autogol.

Il tema era affrontato ieri sera anche dalla Gruber con Rossi presidente PD della Toscana avendo come contraddittore un giornalista con la barbetta del Fatto quotidiano. A parte che la Gruber ci perde molto se invita giornalisti schierati e militanti, da salotto riflessivo, cortese ed elegante si trasforma in un succedaneo di Ballarò o di Piazza Pulita. Bravissimo Rossi il quale ha risposto con puntualità, chiarezza e calma nonostante le provocazioni del giornalista del Fatto quotidiano e nonostante le numerose interruzioni della conduttrice. A un certo punto però è sbottato diventando tutto rosso. Il PD non ci sta ad immolarsi come ha fatto Bersani, se lo sport nazionale da destra e da sinistra, dai giornali alle corporazioni, dai capitalisti ai sindacati, dai giovani ai vecchi, lo sport è quello di sparare sul pianista e di distruggere il PD, allora M5S e PDL facessero loro il governo e se non sono in grado di farlo si vada alle elezioni, basta essere ricattati con la nazione presa per il collo. Non ha detto proprio così ma il succo che io ho percepito e che ricordo ora è questo. Bene Rossi, bene Finocchiaro!

PS La proposta di legge era stata già presentata nella precedente legislatura ma non andò in porto perché la destra aveva una maggioranza schiacciante. Ora la destra ha perso 6 milioni di voti ma la nuova forza, quando si tratta di prendere posizione e decidere, per il momento preferisce occuparsi degli scontrini delle minute spese.