Il contagio dell’ignoranza 3

Vorrei continuare la mia riflessione sull’ignoranza con tre esempi apparentemente eterogenei ma che forse sono connessi con aspetti della nostra vita politica collettiva.

Mia madre che era una donna semplice con la licenza elementare a volte per definire delle persone che detestava cordialmente diceva che erano ignoranti. Per lei era ignorante una persona arrogante, pervicace, aggressiva, dura, piena di pregiudizi, insensibile, egotica. Scrivendo questi aggettivi ripensavo alle persone, non troppe per la verità, delle quali aveva detto più volte ed in modo definitivo che erano ignoranti. Sì, forse il contrario di ignorante per lei non era informato, colto, o sapiente ma sensibile, il contrario di ignorante era per lei una persona che sa comprendere le persone e i fatti, che compatisce, che sa prendersi cura di altri da sé.  Ebbene se la dolente esperienza di queste settimane  della pertosse del neonato mi ha reso meno ignorante è nel senso della definizione di mia madre.

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Destra e sinistra per me pari sono

Torno ad appuntare qualche riflessione politica prendendo spunto da una conversazione di ieri pomeriggio con quattro attivisti di LEU. Coloro che nonostante tutto sentono di appartenere alla sinistra soffrono per la sconfitta elettorale e pensano con inquietudine alle prospettive di medio e lungo termine. Non vi racconto le molte cose che ci siamo detti ma solo una riflessione che in questi giorni andavo facendo sul governo Conte.

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Ignoranza, buon senso, stupidità.

Tranquilli, la flat tax la faremo tra due anni, il reddito di cittadinanza dopo aver riformato i centri per l’impiego, noi abbiamo buon senso e faremo le cose gradualmente appena ci saranno le compatibilità. Cioè mai. Intanto faremo le cose a costo zero che fruttano voti e consenso. Partiamo dai Negri che ci invadono, poi censiamo i Rom, ci impadroniamo dei mezzi di comunicazione, saremo più spicci con la giustizia e le carceri.

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Quando un padre dice no

Quando il presidente Mattarella ha rifiutato di sottoscrivere la nomina di Savona al Tesoro, facendo accomodare l’avv. Conte, tutti, credo, abbiamo avuto una reazione impaurita e preoccupata, ed ora che succede?

Poi quando con la solennità dei momenti decisivi, circondato dai suoi collaboratori in alta uniforme, ha preso la parola per motivare il suo gesto inatteso, ho provato una commossa adesione alla sua linea ed ho scritto su Facebook MATTARELLA SEI GRANDE, GRAZIE.

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