Riflessioni sulla valutazione scolastica

Durante un recente seminario internazionale sulla valutazione dello studente dal titolo ‘Oltre la penna rossa’ organizzato dal Liceo italiano I.M.I. di Istanbul tenutosi dal 16 al 17 maggio, sono stato invitato a presentare alcune riflessioni sulla questione. Ho scelto il titolo ‘Le scuole e gli studenti visti da vicino e da lontano. Tappe di un lungo percorso.’ 

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INattualità di Visalberghi

Oggi ho partecipato alla presentazione del volume Rileggere Visalberghi a cura di Cristiano Corsini che raccoglie alcuni contributi presentati nel gennaio 2016 nel Convegno “Misurazione e Valutazione di scuole e università. INattualità di Aldo Visalberghi”, organizzato presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania.

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Sempre di scuola

Il bello dei social è che le nostre chiacchiere risentono dell’aria che tira. La mattina mi capita di sfogliare FB come fosse il giornale quotidiano per tenermi aggiornato. Il giro dei miei amici FB è ovviamente costituito da coetanei che hanno lavorato nella scuola e ieri per più di due ore sono stato a leggere articoli e commenti legati al dibattito che si sta accendendo sui problemi della scuola legati ad una presunta carente formazioni dei giovani.

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Per una buona scuola: autonomia, valutazione, trasparenza

Lettura da pag. 62 a pag. 68 del sacro testo. Più mi inoltro in questo documento e più mi manca l’aria, mi altero e mi deprimo.

Il capitolo 3 è dedicato all’autonomia, o meglio alla vera autonomia. Come è nello stile di tutto il documento si esordisce dicendo che l’autonomia c’è già ma che non è stata realizzata pienamente per mancanza di risorse. 100% di accordo su questa premessa … ma attenzione! non c’è autonomia se non c’è responsabilità e non si è responsabili di ciò che si fa se non c’è la valutazione e la trasparenza. Non una parola sulle risorse che continueranno a mancare, temo.

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Commi sorprendenti

E’ di oggi la notizia che per l’ennesima volta si legifera sulla scuola con bottarelle di commi inseriti all’ultimo momento nelle finanziarie.

Sembrerebbe che nella legge di Stabilità varata lo scorso 24 dicembre, a cenone già imbandito, il comma 149 dell’articolo 1 reciti: “A decorrere dal 2014 i risultati conseguiti dalle singole istituzioni sono presi in considerazione ai fini della distribuzione delle risorse per il funzionamento”.

La frase da sola non vuol dire nulla poiché a seconda dell’interpretazione di chi la applicherà potrebbe voler dire:

  • i finanziamenti saranno dati maggiormente alle scuole migliori come premio ed incentivazione
  • i finanziamenti saranno dati maggiormente alle scuole più bisognose e carenti per ridurre il disagio di chi non ce la fa.

Ma quali sono i risultati su cui ci si dovrà basare? La questione su come accertarli  è aperta ma ora questo comma della legge inserito da qualche premurosa manina sconvolgerà quel poco di ricerca e quel tanto di dibattito sviluppatisi  da anni sull’argomento.

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Qualcuno pensa che nella vignetta ci sia una terza possibilità, premiare il ragazzo più alto  con due cassette togliendola al più basso o a quello che sta in mezzo … un bel problema.