Il potere dei vecchi cialtroni

Come è stato possibile? se lo chiederanno i nostri posteri tra una ventina di anni. Come abbiamo potuto perdere il lume della ragione, i lumi della ragione? e sì che ora l’informazione e le notizie sono alla portata del nostro telefonino, possiamo sapere tutto su tutto senza filtri. L’istruzione è obbligatoria e gratuita per tutti fino alla maturità e questa nostra società sembra regredire nel pregiudizio, nella superstizione nel fideismo più bieco. Un società mediamente istruita sembra essere piombata nella cialtroneria più radicale. Un miraggio ci è stato presentato ma si basava su una illusione ottica.

L’illusione ottica principale, la balla di tutte le balle è che i giovani sono al potere, che questo governo li rappresenta, che rappresenta il popolo meno ricco, più svantaggiato, più precario.  

Il potere è saldamente in mano ai vecchi.

5stelle è ispirato, governato e sanzionato da un vecchio clown rancoroso che nonostante prestazioni non eccelse ha potuto raggranellare un patrimonio personale ragguardevole  che continua ad alimentare con i click dei fedeli del sacro blog.

La Lega ha sperperato i soldi pubblici e sarebbe fallita con le sue spericolate iniziative economiche pur di avere giornali, una banca e radio se il Paperon dei Paperoni di Arcore non avesse garantito con il suo enorme patrimonio. La Lega non avrebbe raggranellato tutti quei voti se TV, Radio e Giornali del Paperon dei Paperoni non avessero sistematicamente in tanti anni diffuso il verbo dell’individualismo, del liberismo, del secessionismo, del localismo. 

Insomma i due giovani leader sono fantocci in mano a due ricchi vecchi che si vedono poco nella prima linea ma che decidono le vettovaglie e le munizioni. 

Gli effetti si sono visti in questi giorni nella legge finanziaria, tutto, proprio tutto è a favore dei ricchi e degli anziani, niente proprio niente a favore dei giovani, degli under 35, per capirci. 

Ma che dici Bolletta! c’è il reddito di cittadinanza che è fatto apposta per i giovani precari in cerca di prima occupazione. Finalmente è finito lo scandalo per cui per prendere i sussidi di disoccupazione bisognava aver già lavorato un po’.

Cosa sarà effettivamente il reddito di cittadinanza non lo sappiamo ancora bene, di giorno in giorno ne apprendiamo qualche aspetto che a volte ne cambia la natura.

I destinatari sono i poveri i quali non necessariamente sono i giovani. E’ giusto, basta però dirlo perché se il reddito di riferimento per la concessione del beneficio è quello familiare o avremo migliaia di farlocche emancipazioni dei giovani dalla propria famiglia per rientrare nei benefici ma ad esempio gran parte di quelli che si sono laureati sono fuori dal beneficio visto che sono di famiglie della media borghesia.

Ma i giovani, come gruppo sociale che si deve inserire nel mondo produttivo in cerca di lavoro dal meno qualificato al più qualificato, avranno una nuova turbativa del mercato: i 780 euro diventano lo standard anche formale dei nuovi salari per i giovani. I datori di lavoro potranno offrire di meno sapendo che l’integrazione avverrà con il reddito di cittadinanza e il mercato regolato dalla contrattazione sindacale di fatto sparirà. Insomma i giovani hanno un contentino che è soprattutto pensato per tenerli buoni, succubi e a poco prezzo.

Ma vediamo gli altri provvedimenti: i condoni sono roba per chi ha già redditi tassabili da anni, certamente non ne beneficiano gli under 35, forse solo chi è già un affermato imprenditore perché erede o perché geniale startupper 

La flat tax interessa per il momento chi ha già un reddito autonomo superiore ai 35.000 euro e quindi ne beneficiano solo i giovani che hanno già sfondato. Fino a 35.000 euro i governi precedenti avevano già concesso sgravi molto consistenti simili a quelli previsti ora. E quando la flat tax sarà per tutti i redditi, non solo per i redditi autonomi come accade quest’anno, lo sconto fiscale sarà a beneficio dei più ricchi lasciando a bocca a asciutta i redditi medio bassi. 

I pensionamenti anticipati con quota 100 sono a beneficio degli anziani e danneggiano quelle casse dell’INPS che dovrebbero conservare nel tempo le risorse per chi ha versato e sta versando contributi. Se si svuotano i penalizzati saranno i più giovani che si pensioneranno in futuro.

Ma il danno più grande per i giovani proviene dal rischio di dissesto finanziario e nella migliore della ipotesi dall’aumento dello spread per un periodo troppo lungo. Un effetto diretto sarà l’aumento sia delle spese dello stato per pagare gli interessi sul debito sia l’aumento del costo dei nuovi mutui per i privati e per le imprese. Chi ne paga le conseguenze sono i giovani che devono accendere nuovi mutui o che cercano lavoro presso aziende che hanno difficoltà a crescere per l’effetto dell’aumento dei costi di finanziamento.

Concludo queste riflessioni riprendendo quelle di qualche giorno fa: aiutare i poveri a debito significa condannare i poveri a restituire in futuro ai ricchi gli aiuti che ora ricevono. Altra cosa è ripartire euro veri che provengono da una tassazione che prelevi di più dai ricchi per dare ai poveri. Ma questa è un’altra storia.

Ora comandano i vecchi ricchi, tipo Savona per capirci.

 

 

2 risposte a "Il potere dei vecchi cialtroni"

  1. Ma se da decenni ci si lamenta, politica tutta e giornaloni di sistema del fatto che non si arriva alla terza settimana del mese e che i poveri siano in costante aumento ( salari abbassati in assenza di esistenza sindacale, lavoro precario e senza difese : questo il volere dei competenti ). Adesso tutt a questa sofferenza sociale non esiste più… la soluzione è indicata dai competenti nel solo aumento del pil e dei posti di lavoro…
    quali, dato che il lavoro nessuno lo può inventare in presenza di consumi che si vanno riducendo ( causa austerità) e che l’automazione sostituisce l’uomo ?
    Le ore lavorate sono in calo, e le esistenti sono distribuite in pezzetti di lavoro che non garantiscono sopravvivenza e pensione.
    Solo motivi politici giustificano tanto livore verso forme di protezione sociale che solo in Italia non esiste impedita dai furti mai voluti combattere ( 3/400 mld anno di ruberie corruzione, evasione, spreco )
    e dall’indecente aumento ( nel silenzio e sprecato) del debito da 400 mld degli ultimi 10 anni, quello sì graverà sui giovani.
    Proprio non capisco come si possa tanto criticare la ribellione degli italiani verso l’incapacità ed la criminale volontà di favorire gli interessi antipopolari del dio mercato ( ovvero della speculazione finanziaria).

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    • Intanto la ringrazio per questo commento anche se non sono ovviamente d’accordo con molte cose che dice. Spero di non avere espresso nel mio post livore ma una sincera e profonda preoccupazione per come le cose si stanno mettendo. Il discorso sarebbe molto lungo e non vorrei ripetere cose già dette nel mio ormai pletorico blog. La mia tesi è che questo governo controllato da due grandi vecchi (Berlusconi e Grillo) non stia facendo gli interessi dei giovani né tantomeno quelli dei poveri. Il reddito di cittadinanza si può fare solo se si distribuiscono soldi veri prelevati dalle tasche di chi ce ne ha troppi con una tassazione progressiva. Invece si vuole ridurre le tasse ai ricchi e alle partite IVA per dare ai poveri soldi presi in prestito dai ricchi italiani e dagli stranieri. Chi li restituirà? Ammesso e non concesso che quelli di prima abbiano fatto sconcezze ed errori questo non giustifica che quelli attuali facciano gli stessi disastri o ne facciano di peggiori con esiti potenzialmente catastrofici.

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