In questi anni di guerra alle porte in cui la crudeltà è esibita e minacciata senza ritegno, in cui il peggio incombe senza che ci sia la possibilità di vagheggiare qualche soluzione pacifica di problemi irresolubili, in cui il diritto e la giustizia hanno perso vigore ed efficacia, in cui la democrazia si mostra come un vecchio rottame che nessuno difende e valorizza, mi sono convinto che l’unica speranza che abbiamo è quella di esprimerci con il nostro voto senza astenerci.
Se l’Occidente è ormai occupato da autocrati autoritari e illiberali ciò è dovuto alla rinuncia di quasi la metà dell’elettorato a votare rassegnata alla deriva delle nostre istituzioni.
Ebbene recentemente due eventi hanno mostrato una inversione di tendenza, le percentuali di votanti sono tornate a crescere in Italia e in Ungheria e i risultati hanno contraddetto ciò che i potenti del momento si attendevano. I giovani hanno ripreso in mano il loro destino seguendo l’esempio di giovani di altre nazioni che lottano a caro prezzo per la libertà di cui noi occidentali sembriamo essere stufi.
So bene che non sta vincendo la socialdemocrazia e men che meno il socialismo ma che emerga un’attenzione per le libertà democratiche e per le istituzioni che facilitano la coesione e la collaborazione dei popoli è qualcosa che rida speranza che la china apocalittica in cui sembra scivolare il mondo possa essere fermata dall’impegno di chi non si chiama fuori e non è indifferente.
Ed ora speriamo nelle elezioni di mezzo termine …
Categorie:Politica
Una vittoria di Pirro?
Votare no!
In tempo di guerra
Indebolire i magistrati, indebolire la rappresentanza
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