Il referendum sulla riforma giudiziaria evidenzia la tensione tra cittadini e magistrati, con politici che sfruttano l’opinione pubblica per sostenere la necessità di ridurre i poteri della giustizia. La riforma promette di modificare radicalmente le istituzioni, ma solleva inquietudini sui diritti individuali.
Politica
Votare NO per fermare la deriva istituzionale
Una progressiva e silenziosa erosione delle libertà democratiche e dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana, a cui la società si sta adattando con pericolosa rassegnazione. Questa deriva non è attribuita solo all’attuale governo, ma a una lunga serie di tentativi bipartisan di modificare l’assetto costituzionale, culminati nel berlusconismo e proseguiti con riforme come la riduzione del numero dei parlamentari, che hanno indebolito il Parlamento e favorito un potere sempre più concentrato nell’esecutivo.
Rane nell’Acqua Calda: La Politica Italiana e i Suoi Rischi
Come le rane nell’acqua calda che nuotano allegramente senza rendersi conto che sono dentro una grande pentola sotto alla quale è acceso un bel fuoco, noi italiani galleggiamo in un sistema economico e sociale pieno di rischi e contraddizioni ma… Read More ›
Bullismo pacificatore
Nel post precedente sulla Memoria riflettevo sulla centralità della memoria della Shoah per la costruzione dell’identità europea. Due settimane fa non potevo prevedere quanto fosse radicale e violento questo passaggio della politica mondiale determinato dalla presa del potere da parte… Read More ›
Memoria e Identità: la Shoah nell’Europa moderna
La memoria, cruciale per gli anziani, affronta sfide nel ricordare eventi storici come la Shoah, il cui significato viene rimosso o frainteso. Le tensioni attuali minano l’identità europea, evidenziando la necessità di preservare la memoria per promuovere coesione e collaborazione tra i popoli.