Quando si invecchia

Chi ha seguito questo blog sa che nutro per il nostro presidente un grande affetto quasi filiale, mio padre era poco più anziano di lui, ma ritenni che la sua accettazione della seconda investitura fosse un errore politico e personale: un eccesso di senso di senso di responsabilità che non meritavamo e che si sarebbe rivelato controproducente.

>>>ANSA/RENZI, FARE PRESTO; NAPOLITANO, NON STIAMO PERDENDO TEMPO

Il trionfo del renzismo¹ mi ha spiazzato, mi ha fatto capire che sto invecchiando, capisco sempre meno i fenomeni politici collettivi, o forse li capisco troppo bene … ma non li condivido.

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Ciao Emma

Ieri all’alba Emma ci ha lasciato.

Quirinale: cordoglio Napolitano per scomparsa prof.ssa Emma Castelnuovo

14 Aprile 2014 – 19:02

(ASCA) – Roma, 14 apr 2014 – ”Apprendo con commozione la triste notizia della scomparsa della prof.ssa Emma Castelnuovo che, subendo e sfidando la persecuzione razziale fascista, dedico’ l’intera vita all’insegnamento delle scienze matematiche e alla promozione di una moderna cultura scientifica. Ai famigliari tutti e a chi ne ha apprezzato le alte doti umane, pedagogiche e civili, invio le piu’ sentite condoglianze”. E’ quanto si legge nel comunicato inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al dott. Piero Morpurgo, diffuso dall’ufficio stampa del Quirinale. com/vlm

Qui di seguito uno degli ultimi articoli a lei dedicati da amici spagnoli.

PREWEB31MZ – Madrid – EM2 CIENCIA – pag 51

Un ricordo di Maria Cristina Sbarbati.

Un articolo di Mauro Palma su Education2.0

Infine un mio ricordo affettuoso su Education2.0

I giochetti di Grillo

Ieri è stato oltrepassato un limite, infranto un tabù nel tentativo di segare definitivamente il ramo  su cui siamo seduti. Ricordo che questo è uno degli effetti della epidemia di grullosconite di cui è affetta la nostra società, segare il ramo in cui si è seduti lasciando che la pianta rimanga a chi gestisce la danza degli oltraggi.

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Si riparte

Il clima festivo o l’influenza stagionale mi hanno tenuto lontano da questo diario, forse è stato anche il clima politico incerto, che sembra sospeso tra le consuete panzane del grasso giullare, la deriva ondivaga del pregiudicato per frode fiscale, le corse mediatiche del tenero virgulto che si è impossessato del maggior partito. Riassumo in poche rapide note quello che avrei voluto scrivere nei giorni scorsi e che ho tralasciato.

Il discorso del Presidente

In casa nostra abbiamo ascoltato il discorso del presidente Napolitano in religioso silenzio, con attenzione e commozione. Non so se abbia deciso il regista o il presidente stesso ma la ripresa ravvicinata del suo volto ha consentito di cogliere anche le più lievi incertezze, i segni di una fatica che questo padre infaticabile sta affrontando a favore di una cittadinanza sempre meno capace di capire. Dico ciò perché siamo caduti così in basso che alcuni stupidi gonzi ci hanno tenuto a dichiarare che la sera del 31 avrebbero ascoltato o fatto altro.

Lo spread e l’economia

Lo spread è sotto quota 200, ha fatto bene Henry il leone a rimarcarlo in una intervista da palazzo Chigi sul TG1. Solo due anni fa stava schizzando oltre quota 500 verso valori di non ritorno e di default. Quando Monti diceva che si poteva tornare sotto 200 a costo di sacrifici nessuno ci credeva e alle elezioni è stato bastonato. Il Tg7, che ormai vedo poco per la sua ambiguità grillesca, ha dato la notizia leggendo le dichiarazioni di Letta come fossero una velina ministeriale da prendere con le molle. La realtà è che una serie di buone notizie non vengono date e che ossessivamente tutti gli organi di informazione ripetono la litania delle disoccupazione e dello sfascio della politica e delle istituzioni. E se la bilancia commerciale è positiva, se cioè esportiamo più di quello che importiamo, la cosa è vista solo come indice dell’impoverimento di larghi strati della popolazione.

Tra due mesi ci diranno che il mercato immobiliare ha ripreso vigore. Ne sono certo, dal 1 gennaio la tassa di registro è diminuita dell’1%. Chi doveva rogitare negli ultimi tre mesi ha rimandato per risparmiare sulla tassa, quindi nei mesi scorsi i rogiti sono diminuiti e da gennaio ci sarà un recupero con i rogiti rimandati per risparmiare.

La riforma elettorale

Mio figlio mi ha chiesto se sono diventato renziano. Aveva letto Scacco matto al grasso giullare. Gli ho chiesto se era arrivato in fondo al mio post. Mi ha risposto che era arrivato a metà e poi si era annoiato. E’ vero, in quel mio post mi ero illuso che il nostro tenero virgulto che si atteggia a solida novella quercia, avesse concepito una proposta organica sufficientemente furba da ottenere l’assenso di Berlusconi spiazzando Grillo. Nella conferenza stampa del 2 gennaio in cui Renzi ripartiva nella sua corsa frettolosa per risolvere in pochi giorni ciò che fior di studiosi e politici non erano stati in grado di risolvere in decenni, il nostro ha mostrato che la sua proposta non era quella che io avevo creduto di capire. Peraltro temo che Renzi a volte difetti di coerenza logica. Diceva nella conferenza stampa, io non tratto, niente tavoli estenuanti, non c’è tempo qui le cose devono essere chiare, però sono anche democratico e quindi non voglio imporre niente, vi offro un piatto in cui ci sono tre proposte per me equivalenti, scegliete voi. Mattarellum rivisitato, modello spagnolo ritoccato, sindaco di Italia sono i tre sistemi proposti. Ho cercato sul sito del PD ma non ho trovato un documento ufficiale che descrivesse i dettagli delle tre proposte. Berlusconi ha detto che opta per il modello spagnolo, Grillo vuole organizzare una consultazione on line e quindi chiede tempo, il centro sarà poco disposto ad avallare una vera soluzione maggioritaria. Caro Renzi un bel garbuglio! sono finite le interviste ai talk show, ora bisogna pedalare!!

Una mia affezionata lettrice mi ha chiesto uno schema esplicativo della proposta del PD. Promesso, se la trovo lo farò, intanto faccio notare che da tempo ho scritto delle cose al riguardo che ho riassunto nella pagina La nuova legge elettorale.

Le nostre eccellenze 2

In un vecchio post il mio amico Franco si chiedeva come mai delle persone eccezionali conosciute in tutto il mondo siano ignorate e sottovalutate in patria e facciano fatica a realizzare le loro imprese dentro le nostre strutture pubbliche.

Questo è un tema che mi appassiona e ci sono variamente tornato in almeno altri tre post: miseria e nobiltà, dettagli ed eccellenze, riflessioni su un tema di Bach; le competenze.

Ieri sera la senatrice a vita Elena Cattaneo è stata ospite di Lilly Gruber a 8 e mezzo. Avevamo gente a cena, ma pranzavamo in cucina. Lucilla si è ricordata dell’evento ed è andata ad accendere la TV ed io mi sono alzato per seguire l’intervista. Ho seguito con ‘viva emozione’ come direbbe Napolitano/Crozza. La stessa emozione e commozione che ho provato quando è stato dato l’annuncio della scelta del nostro presidente: quattro personaggi unici, che fanno parte del nostro immaginario, della nostra storia personale, della nostra cultura più intima. Tranne forse questa Cattaneo a me sconosciuta con il grave difetto di essere troppo giovane. Ieri sera ho capito quanto grande sia stata la scelta di Napolitano: ha rotto la regola dell’anzianità, della gerarchia accademica per scegliere una persona la cui limpidezza luminosa è pari a quella della senatrice a vita di cui idealmente prende il posto.

Alla nobiltà della scelta e dei personaggi individuati da  Napolitano ha corrisposto un folla di reazioni mediocri o spregevoli di una politica e di un popolino che forse non meritano l’arte e la scienza che questi personaggi, Piano, Abbado, Rubbia e Cattaneo in questi anni hanno donato al mondo, rappresentando l’Italia.

L’intervista condotta dalla Gruber e da Severgnini è garbata ma a tratti maliziosa con allusioni più o meno esplicite alle polemiche suscitate dalla sua scelta. Le risposte sono abili e cortesi, quasi da fine politico. Alla domanda di quale fosse il suo stipendio attuale risponde che ammonta a 3300 euro al mese, che all’estero guadagnerebbe 5 volte tante, (non lo dice così esplicitamente ma alludendo complessivamente alle retribuzioni dei ricercatori), che lo ritiene un compenso adeguato visto che collabora con  ricercatori confermati che guadagnano 1600 euro al mese. E Severgnini, come se arrivasse allora dalla luna e come se non facesse il giornalista, esclama: non mi dica che i ricercatori guadagnano così poco!

Mentre scrivevo questo pezzo, avendo bisogno di controllare un nome, sono andato su Google ed ho cercato la coppia di parole Gruber Cattaneo. Indovinate quante pagine pertinenti ho trovato. Solo una, quelle restanti si riferivano alle interviste con un sindaco PDL omonimo della senatrice. L’unica pagina pertinente era nel sito del M5S, un commento acido ed agressivo in cui si rimarcava che la neo senatrice lavora in un laboratorio che avrebbe tra i sui finanziatori gentaglia della confindustria. Mi sono vergognato della miseria di questo pseudo movimento. Mi confermo nell’idea che bisogna stringersi interno ai nobili personaggi di cui Napolitano ha additato solo un piccolissimo campione.

PS. Come mai Google dà la pagina M5S per prima nella lista tra migliaia possibili?