Chiacchiere post traumatiche su Facebook

Riporto qui alcuni commenti scambiati in questi giorni su Facebook a proposito di alcuni argomenti legati alla situazione politica e alla batosta che noi con il cuore a sinistra abbiamo subito. Sono chiacchiere un po’ disordinate prive dei testi dei miei interlocutori ma si dovrebbe capire il senso generale delle mie posizioni.

Le rete

Dopo lo scandalo della fuga di dati da Facebook una amica dice di voler lasciare FB. Io commento:

Non c’è proprio motivo, aspetta di capire meglio quel che sta succedendo. questa nuova crociata per regimentare i social mi puzza di bruciato, mi sa tanto che ora che l’operazione è riuscita, manipolare le coscienze e le pance della gente per far fiorire ovunque nell’occidente la rabbia contro la democrazia e le sue espressioni, si voglia rapidamente chiudere il rubinetto lasciando attivi solo quei canali meglio controllati e modellati come ad esempio le piattaforme dedicate …

Gli anziani

A caldo mentre parlava da Floris ho scritto ‘Povero Scalfari’ ma poi ho aggiunto il seguente commento:

Una mia amica mi ha telefonato dicendomi che sono stato irrispettoso con questa battuta che poteva essere mal interpretata. Voglio precisare che non intendevo mancare di rispetto a un personaggio che ha illuminato molti di noi ma ero scandalizzato dal modo in cui una persona molto anziana si può ridurre se non c’è qualcuno che gli vuole bene e che lo protegge. Sono scandalizzato dal tritacarne di queste trasmissioni spettacolo in cui non si pensa ma si combatte all’ultimo sangue, sono scandalizzato da Floris che non ha il rispetto e la sensibilità per capire che un personaggio che ha superato i 90 merita una intervista in un luogo adeguato e una registrazione che preveda tagli e editing se la parola non viene subito. In questo senso ho gridato ‘Povero Scalfari’. Ovviamente non ero nemmeno soddisfatto del contenuto di quello che diceva.

La Vandea

Ho pubblicato il post sulla Vandea su una parte del populismo nostrano e immediatamente ci sono stati degli interventi correttivi per dire che la mia era una sciocchezza, la Vandea era una regione della Francia che si ribellò in nome della difesa della monarchia e della religione allo stato post rivoluzionario francese.

Io rispondo stando un po’ sulla difensiva:

le analogie non sono mai perfette … ma forse il rosario e Bannon mi puzzano di Vandea … ma non sono uno storico e sono pieno di pregiudizi

qualcun altro incalza notando che la monarchia non c’entra nulla con gli attuali leghisti.

Caro ….  lascia stare la monarchia, fin lì ci arrivo anch’io, quando si parla di Vandea si intende la reazione conservatrice dei cattolici integralisti che trovano in Bannon un potente esponente a livello internazionale che si oppone alla laicità pubblica, al liberalismo, al divorzio, all’aborto, ai diritti civili … in nome dell’ortodossia tradizionale … che si oppone all’attuale papa troppo aperto all’invasione degli immigrati di colore.

Sollecitato da altri interventi sulla figura di Bannon che non avrebbe nulla a che fare con i leghisti aggiungo:

in Italia per quelli della mia generazione e cultura la Vandea è quella cosa lì, la reazione conservatrice di stampo cattolico, alla Bannon per capirci. poi filologicamente l’accostamento sarà improprio ma siamo su FB e qualche licenza ci verrà pur concessa, visto che poi i nostri dati vanno a finire in mano a Bannon.

 Caro … ok ci siamo capiti. Non sono in grado di approfondire il tema perchè non sono uno storico ma temo che in questa ventata restauratrice che sta prevalendo nel mondo occidentale che finora abbiamo chiamato populismo ci sia una componente non secondaria che è legata a sentimenti religiosi fondamentalisti e reazionari. Ricordo quando più di vent’anni fa sentii una intervista di una merciaia leghista di una paesino delle alpi che diceva che loro erano cittadini per bene, lavoratori e timorati di Dio mi ricordò tanto, allora ed adesso, Dio è con noi. Pensi che Salvini non avesse soppesato la scelta di giurare a piazza del duomo a Milano sul Vangelo e di esibire vistosamente il rosario?

Nello sviluppare questo dibattito ho trovato sulla rete l’esemplificazione  di quello che intendevo dire a proposito della Vandea.

Caro … in questo video puoi vedere un esempio di quello che intendo quando intravvedo una religiosità integralista e fondamentalista nel leghismo. 

Le pressioni sul PD

Nel mio giro di amicizie ci sono i grillini, i criptogrillini, i piddini, gli antipiddini e una schiera più numerosa che reagisce solo quando metto delle belle foto. E poi ci sono anche degli influencer.

Molte le analisi sulla rete della disfatta del partito democratico, mi sono astenuto dal commentare ma non ho resistito a starmene zitto  di fronte  alla tesi abbastanza diffusa secondo la quale il PD aveva il dovere anche in  questa fase dell’elezione dei presidenti delle camere di giocare un ruolo attivo in vista di un aggancio dei 5S per distoglierli dalla tentazione leghista di fare un governo insieme di colore gialloverde.

Sulla rete circola il murale frettolosamente cancellato in mattinata

Qualcuno dei miei amici osserva che a questo  bacio fatale li avevano costretti l’immobilismo del PD che rifiutava pregiudizialmente di collaborare. Io obietto:

Nessuno li ha costretti è stato un abbraccio tra anime gemelle. O la colpa è sempre degli altri?

Il mio interlocutore sostiene che le scelte sono state fatte in uno stato di necessità.

Quindi i 5 stelle sono giustificati perché di necessità hanno fatto virtù e il PD è da sanzionare perché non si è prestato al gioco dei due ‘vincitori’ che hanno orchestrato il tutto nelle segrete stanze.

Caro … dimmi cosa poteva fare il PD in questo frangente che non fosse inutile per la situazione generale e dannoso per sé.

il mio interlocutore sostiene che il PD avrebbe potuto inserirsi nel momento in cui i leghisti hanno proposto la Bernini e i 5S avevano fatto delle aperture.

Non erano aperture, erano incidenti di percorso, il risultato sarebbe stato questo di oggi con il danno di immagine per cui il PD sarebbe apparso opportunista, ingenuo e debolissimo. Hanno fatto bene a rispettare i rapporti di forza che gli lettori hanno decretato alle elezioni. Chi ha votato 5S sapeva benissimo che se non passava il CDX l’incontro tra Di Maio e la Lega era un esito possibile del tutto compatibile con il carattere populista delle due forze.

Il mio interlocutore obietta che già con il patto del Nazareno il PD aveva stretto un patto contro natura tra due forze che avevano poco in comune.

Certamente, ricorda che il riferimento concreto per il programma di governo era la lettera dell’Unione e della Bce che richiedeva una serie di interventi che avevano fatto cadere il governo Berlusconi che non seppe fronteggiare la crisi finanziaria del 2011 e che determinò il governo Monti e gli interventi di Napolitano. Ma quello fu un inciucio … ora invece sono accordi …

Mi si obbietta che anche FI e PD avevano fatto campagne elettorali da antagonisti e poi hanno governato insieme.

Caro … infatti prima del patto del Nazzareno Bersani, che aveva fatto quella campagna elettorale, fu fatto fuori così come Letta in nome della fretta che si aveva di attuare quelle riforme che UE e BCE avevano richiesto come via per uscire dalla crisi finanziaria. Visto che ti sei occupato di scuola ricordi certamente che in quel documento europeo si chiedeva che la scuola e il sistema formativo fossero più efficienti ed anche per questo la buona scuola divenne un punto qualificante come la riforma del mercato del lavoro e la semplificazione del sistema istituzionale. E’ probabile che si arriverà ad una situazione simile anche in questa legislatura se i mercati si sveglieranno e se finisce il QE, allora un governo si farà, magari senza Di Maio e Salvini, con altri personaggi super partes con tutti i volonterosi dentro.

aggiungo che il PD è il bersaglio di ogni campagna denigratoria del conglomerato mediatico FQ, la7 e CdS quindi è in atto una campagna per costringerlo a passi falsi perché sia riassorbito nella nuova ‘sinistra’ costituita dai 5S

In un altro post che rimproverava da sinistra il PD di trovarsi in uno stato confusionale, di essersi astenuto da qualsiasi iniziativa io intervengo così:

io spero che il Pd esca dalla fase post traumatica in cui si trova e sappia trovare un modo per giocare al meglio il fatto che rimane il secondo partito dello schieramento ma chi ha votato 5 stelle per dare una lezione al Pd, e ne conosco tanti, sappia che ora le carte le ha in mano per 5 anni Di Maio, Casaleggio e Grillo. A loro tocca la responsabilità della prima mossa, alle minoranze quella di rispondere in modo responsabile. Al Pd pervengono solo pressioni indebite di quella stampa schierata che ha fatto vincere i grillini, mi riferisco al Fatto quotidiano, alla Sette e al Corriere della Sera

Il rimprovero proviene da un militante di LeU che chiede che il PD prenda l’iniziativa di distogliere Di Maio dall’abbraccio di Salvini.

Intanto forse dovrebbe essere proprio LeU a dire al PD quello che dici tu, proviamo insieme da evitare che Salvini vada al governo ma ce lo vedi il PD in queste condizioni con l’ala sinistra che rimane a guardare, che va con le ceneri sul capo ad offrire a Di Maio una alleanza? Riesci ad immaginare il ghigno satanico di Travaglio e gli sghignazzi degli attuali padroni del vapore che preparano nuove elezioni con un PD bastonato e genuflesso? La procedura è semplice, vedremo cosa farà Mattarella ma è certo che dovrà dare ‘incarico prima a Salvini della coalizione più forte, questo non riuscirà a meno che Di Maio non offra i suoi voti allora tocca a Di Maio il quale dovrà chiedere voti e dovrà scegliere, Salvini avrà il dente avvelenato e allora dovrà fare una richiesta al PD come a suo tempo fece Bersani. Solo allora il PD potrà dire cosa vuole e cosa concede … meglio se parteciperà con un appoggio esterno per avviare il governo e poi deciderà caso per caso … Ma i due sono furbi e quindi questo scenario forse non lo vedremo, fatta la conta converranno che nessuno dei due va a palazzo Chigi ma ci va una persona autorevole super partes con il contributo dei due partiti 5S e Lega. Per un programma minimo che ci riporterebbe a nuove elezioni con una legge fortemente maggioritaria. 

Qualcuno mi rimprovera di non tener conto della posizione di LeU e in particolare di Bersani.

ho sentito con la dovuta attenzione Bersani come anche le tante dichiarazioni degli esponenti di Leu io ho detto un’altra cosa: il PD se volesse offrirsi ad una alleanza con i 5S dovrebbe considerare e tener conto della sua ala sinistra. Tutto qui. La giustificazione che tu proponi per Leu che si è sentita poco perché bastonata dai risultati vale anche per il PD su scala diversa, ovviamente.

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