La cosa che più mi affascina delle tecnologie digitali è la continua trasformazione dei programmi e dei dispositivi per cui ci siamo abituati a aggiornamenti di cui non sentiremmo il bisogno ma che dopo qualche tempo ci appaiono non solo utili ma indispensabili.
La presentazione di nuovi algoritmi che simulano la generazione di testi in conversazioni apparentemente intelligenti, Chat GPT, ha provocato una alzata di scudi soprattutto da parte della scuola e della classe insegnante poiché ciò che molti ritengono sia lo strumento principe per accertare il livello di preparazione degli studenti, la produzione di un testo o di una tesi, può essere prodotto da macchine in pochi secondi, senza che sia possibile in molti casi distinguere il prodotto di un umano da quello di una macchina.
L’allarme ha preso vigore poiché tutto il mondo artificiale costituito dai social fatto sostanzialmente da scambi di messaggi e di documenti audiovisivi può essere facilmente e a poco prezzo artefatto per plasmare masse di umani ipnotizzati da questa forma di comunicazione. Il più è stato già fatto dai giornali, dalle televisioni dai documentari, dai film (il nazismo e il fascismo insegnano): il popolo è manipolabile e ciò mette in discussione la sostanza della democrazia. Senza ancora la Chat GPT grandi operazioni politiche ed economiche sono state condotte sulla base di falsificazioni intenzionalmente gestite per giustificare scelte catastrofiche ed ingiuste.
In questo momento lo scontro tra la Russia e l’Occidente sulla pelle degli ucraini (o per colpa degli ucraini) si sta incancrenendo senza che noi cittadini possiamo condividere una visione affidabile e chiara nonostante un bombardamento sistematico di notizie e di documenti presentati spesso in modo tendenzioso.
L’allarme circa gli effetti della IA è spesso presentato un modo apocalittico soprattutto da parte di coloro che perderanno il posto di lavoro, traduttori, copywriter, designer vedono già gli effetti di una rivoluzione radicale dei loro ruoli.
Questa mattina ho letto un bell’articolo sull’argomento che suggerisco di leggere: l’Ipnosi su Linkiesta.
Ma la vera notizia in questo post è che il programma di intelligenza artificiale generativa è stato inserito come semplice plug in nell’editor di questo blog con una icona che riproduce magiche stelline, senza dover pagare nulla di più di quanto pago già per non avere la pubblicità sul mio blog.
Guardate come funziona e come in pochi istanti il periodo precedente sia stato riscritto.


qui ho chiesto di cambiare tono del periodo riscrivendolo in forma umoristica. Mi risponde in inglese

chiedo la traduzione in italiano

Quindi anche l’attività del blogger sarà spazzata via? Cari lettori che sicurezza avete che sia veramente io a scrivere tutte queste cavolate?
Categorie:Social e massmedia
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