In mare aperto

C’è un aspetto della polemica con la Germania sulle ONG che rimane in ombra e che invece potrebbe essere importante. In effetti Meloni sembra aver ragione quando dice che le navi che portano soccorso dovrebbero scaricare i migranti sul territorio del quale le navi battono bandiera. Peccato che una norma generale prevede che in caso di soccorso di naufraghi si debba sbarcare nel più vicino porto sicuro e nel caso del mediterraneo i primi porti sono quelli italiani. La seconda buona ragione della Meloni è che al salvataggio ci penseranno e ci pensano già le navi militari italiane. Tutto sommato il contributo delle ONG è limitato solo al 5% del ‘pescato’ totale. La Germania eviti di buttare i suoi soldi sulle ONG e li investa nell’accoglienza di coloro che sbarcano sulle coste italiane.

Sano buon senso, si direbbe.

C’è però un aspetto che ho capito solo in questi giorni vedendo il video girato da bordo di una ONG in cui una motovedetta libica speronava un gommone di migranti provocandone un affondamento. Le ONG si tolgano di mezzo e lascino sgombro dalla loro presenza il mare aperto perché così sarà possibile ‘il blocco navale’ che non sarà attuato con salve di cannone e sventagliate di mitra ma potrebbe consistere in una minore efficienza nell’accorrere incontro ai profughi in difficoltà, potrebbe consistere in manovre dissuasive pericolose, potrebbe dare maggiore spazio alle motovedette dei paesi di partenza (Tunisia e Libia …) consentendo di catturare i profughi e riportarli in regime di detenzione nei paesi di provenienza. La censura garantirebbe di non sapere bene quanti affogano ma gli stessi migranti sarebbe dissuasi dall’intraprendere il viaggio o cercherebbero altri percorsi. In fondo nella vicenda di Cutro e nelle norme successive che costringono le ONG a fare lunghi tragitti verso i porti del nord Italia era già evidente questa strategia dissuasiva. Se tutto questo fosse vero la presenza di naviglio privato in grado di osservare e documentare ciò che succede potrebbe essere molto scomodo.

Ma forse io penso male.



Categorie:Politica

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