Indebolire i magistrati, indebolire la rappresentanza

Teniamo a mente ciò: la riforma del CSM è stata proposta e voluta dalla presidenza del Consiglio, dal governo Meloni e dal ministro Nordio. Il testo è passato indenne al vaglio del parlamento che lo ha approvato tale e quale senza modifiche e reale dibattito a stretta maggioranza in quattro riletture.

Già questo sarebbe sufficiente per dire NO ad una operazione di prevaricazione di una minoranza elettorale che solo in virtù di una legge maggioritaria è maggioranza in parlamento. Qualcuno, nei dibattiti di questi giorni, ha osservato che con una legge maggioritaria si può formare un governo ma non si può consentire che il parlamento o il governo esercitino una funzione costituente come potrebbe accadere con una legge elettorale strettamente proporzionale. Ma a ciò si può ovviare perché la Costituzione prevede che se la legge di riforma non ha ottenuto una larga maggioranza qualificata il popolo possa intervenire con il referendum confermativo.

E’ oramai chiaro che il primo obiettivo del governo è di indebolire la magistratura come corpo di professionisti che gestiscono indagini e processi ed emettono sentenze. Ogni magistrato dovrebbe esercitare la sua funzione in piena libertà e serenità senza temere le conseguenze delle sue scelte sapendo che se sbaglia c’è una istanza superiore che può rivedere le sue sentenze senza che ciò gli porti discredito o ammenda. Cosa diversa è se commette reati, se lavora con dolo celando prove o inventandone di inesistenti, i magistrati di un’altra città lo potranno giudicare come fosse un comune cittadino, i magistrati lo potranno valutare per condizionare la sua carriera. Non avere più lo scudo del CSM ma solo una alta corte disciplinare costituita da una maggioranza di rappresentanti laici estratti da liste formate dai politici senza avere la possibilità di un appello (almeno a stare all’attuale formulazione della riforma) significa esporre i singoli magistrati alla preoccupazione di incorrere in spiacevoli conseguenze se intorno a lui ci fossero nemici, colleghi invidiosi, malviventi organizzati. Pensate cosa significa operare in un dipartimenti antimafia, trovarsi la cocaina in macchina o i figli seguiti davanti alla scuola. La magistratura è sempre sulla breccia e rischia continuamente con scelte difficili e pericolose di fronte al potere occulto delle mafie e della delinquenza organizzata, indebolirla significa ridurre i presìdi che sono a tutela dei cittadini comuni.

A stare alla propaganda per il sì con il sorteggio si vorrebbe eliminare il correntismo quasi che la vita del CSM fosse regolata da rapporti di forza occulti di tipo mafioso come ha detto il ministro Nordio. A parte che un organismo rappresentativo formato da estratti a sorte è ancora più esposto alle manovre di potere, al lobbismo ai condizionamenti delle campagne di stampa alle prese di posizione dei politici poiché i singoli membri estratti sarebbero almeno all’inizio smarriti e incerti o presi dall’entusiasmo dell’esercizio del potere a titolo personale.

L’insistenza contro il correntismo in realtà nasconde l’ostilità della maggioranza di destra contro l’associazionismo, contro l’elaborazione autonoma di una categoria di professionisti che della rielaborazione delle idee e del confronto dialettico tra posizioni diverse dovrebbe cibarsi costantemente visto che non sono macchinette che sfornano sentenze ma singoli e gruppi che sono chiamati a interpretare le leggi ed applicarle ai casi concreti tenendo conto dei contesti e delle ideologie che animano la società civile.

Negare ai magistrati la libertà di associazione perché condiziona e orienta la fase della scelta dei rappresentanti equivale a sostenere che sarebbe meglio fare a meno dei partiti perché sono inutili e dannosi perché rendono difficile il raggiungimento di maggioranze stabili e coese: meglio avere delle leadership forti da seguire senza tanti dubbi. Il trumpismo e le destre europee su questo sono d’accordo. Questo è un passo decisivo verso una democratura in cui il volere del capo prevale sulla discussione, il ragionamento negli organi della rappresentanza democratica.

Di queste ore la proposta di cambiamento della legge elettorale ….



Categorie:Politica, Referendum costituzionale

1 reply

  1. Perfetto! Un caro saluto. Antonio

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