La gogna televisiva

Ieri sera, alle Invasioni Barbariche abbiamo assistito a un rito medioevale, quello della gogna mediatica di un povero cristo che da leader spavaldo di una nuova formazione politica, da personaggio eccentrico dal piglio sicuro che trattava tutti da incompetenti o disonesti si è dovuto chinare di fronte alle domande insistenti e provocatorie della Bignardi. Giannino aveva fatto intendere, nella foga delle polemiche televisive che aveva addirittura un master in economia preso a Chicago e due lauree, ma non era vero niente e l’inganno era stato denunciato da un suo compagno di partito, accademico prestigioso.

A metà dell’intervista, Lucilla mi dice di girare il canale perché la cosa le dava fastidio, non poteva vedere quanto si potesse andare a fondo per il potere e il successo. Ma ho continuato ad ascoltare senza alcun piacere ma con enorme tristezza.

Quindi la televisione è ora il confessionale in cui il racconto serve a liberarsi e a purgarsi del peccato per ricominciare … a fare che? Intanto l’avventura politica rimane in piedi poiché il suo nome non può essere cancellato dalla lista dei candidati e se eletto non è chiaro se si dimetterà, dipende, sa cara Bignardi, poi il parlamento ha quei meccanismi strani per cui è difficile dimettersi … Uno spettacolo penoso.

Quindi anche a Giannino si è bloccata la salivazione e la bocca era decisamente secca. Pensavo a cosa avrei fatto io in una circostanza simile, altro che bocca impastata, sarei svenuto, ma non sono abituato a quel mondo lì. Nelle storie raccontate in questo blog la bocca impastata sta diventando un light motive, un aspetto rivelatore di molte realtà inconfessabili. I moralisti dalla gola secca.

Nel fiume di parole con cui Giannino ha cercato di difendere la sua immagine personale, comunque ha ribadito che non aveva utilizzato quelle informazioni per danneggiare nessuno e che ciò non si era tradotto in un reato formalmente perseguibile. Siamo alle solite: finché non si è arrivati al terzo grado di giudizio e se i comportamenti non sono penalmente rilevanti un cittadino deve essere presunto innocente. Sì, un cittadino! Ma un rappresentante del popolo, un pubblico ufficiale, un giudice, un insegnante, un poliziotto ha qualche dovere in più, deve servire con onore, lo dice la Costituzione. Il primo requisito è la lealtà e la sincerità. Nel mondo anglosassone il peccato capitale per un politico è la bugia, anche quella privata, perché da una persona che mente  ci si può aspettare di tutto e non merita di avere affidati i destini del paese.

In questa campagna elettorale, la prima che vivo da sfaccendato perditempo pensionato, c’è stato il trionfo delle mezze verità, delle palesi falsità, dei malintesi, dei farfugliamenti, delle smentite sistematiche, delle cose non dette, dei fatti dimenticati.

L’astro nascente, il nuovo che avanza, ha pensato bene di non sottoporsi all’intervista televisiva in diretta, circolano solo invettive nelle piazze o interviste a tv estere, quelle girate nel proprio salotto che possono essere ripetute ed editate. Ciak, prima si gira. Ok va bene. No questa rifacciamola! Almeno di lui non abbiamo colto incertezze o imbarazzi, sempre possibile nell’imprevisto di una intervistatrice impertinente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...