Dopo la batosta 3

Qualche amico si preoccupa del mio stato mentale. Tranquilli, scrivere e commentare mi serve a buttar fuori la delusione e la rabbia e tutto sommato a 70 anni se ne sono viste abbastanza per sapere che le ferite si rimarginano e che l’umanità è piena di risorse. Ma il peggio non è mai morto.

Allora secondo voi andremo presto alle elezioni? sarà vero che in una settimana si fa una nuova elegge elettorale se Di Maio e Salvini si mettono d’accordo? D’accordo su cosa? Su un forte premio di maggioranza per chi arriva primo. Supponiamo che la Corte se ne stia zitta e non ribadisca quanto ha già scritto nel cassare l’Italicum e il porcellum. Pensate davvero che i due si possano mettere d’accordo?

Se non sono stupidi nessuno dei due può sottoscrivere questo azzardo.

Di Maio è arrivato al 33% nelle condizioni migliori, la sinistra a pezzi, la destra estremizzata. Votare a breve, se non realizza qualcosa delle promesse che ha fatto, nel migliore dei casi potrebbe confermare il risultato del 4 marzo.

Salvini potrebbe fagocitare tutta la destra superando il 33% di Di Maio ma siamo certi che Meloni e Berlusconi siano disponibili a sparire del tutto. Che rischio corre Di Maio se accetta un premio per una coalizione? Salvini potrebbe accettare se il premio fosse solo di lista? Insomma per entrambi il rischio sarebbe troppo alto. In ogni caso dovrebbero comunque considerare un terzo incomodo.

La sinistra è aut, liberi e uguali e potere al popolo faticosamente farebbero le stesse percentuali e il PD è come un pugile suonato.

Ma i populisti veri (5S e Lega) totalizzano insieme il 30% degli aventi diritto al voto, e il 70% residuo cosa potrebbe fare? che certezza hanno Di Maio e Salvini che un Macron in salsa italiana non possa superare la loro soglia della maggioranza relativa.

Direte voi, fantapolitica.

Sono portato a pensare che una soluzione per il governo sarà trovata e che la legislatura vivacchierà per un congruo numero di anni. Non per niente Di Maio si è affrettato a rassicurare i neo parlamentari che in caso di elezioni immediate sarebbero ricandidati per non averli contro.

Ma a quanto dovrebbe ammontare il premio di maggioranza? Il una struttura tripolare il 10% non basta, bisogna prevedere di più e la Corte ha già detto che non è possibile. La cosa è risultata chiara nel Lazio: Zingaretti anche con il premio di maggioranza esistente non ha la maggioranza dei seggi e deve contrattare con qualche forza disponibile ad appoggiare le sue leggi e il suo bilancio.

A proposito di Zingaretti nel dopo batosta la sua intenzione di candidarsi nelle primaria del PD è stata per me un’altra batosta. Spero di aver capito male, ma come si fa a dimettersi da una carica importantissima pochi mesi dopo la tua elezione? Esprimo tutta la mia delusione, vorrei che qualche amico mi spiegasse che ho capito male.

Ma siccome le batoste non vengono mai da sole aggiungo anche il buon Franceschini. Come si fa a proporre che questo parlamento eletto con una legge forse incostituzionale in cui il tuo partito è sparito possa diventare una assemblea costituente per la revisione della Costituzione dopo il recente referendum e dopo le contorsioni che ci hanno ammorbato per una intera legislatura. O si è stupidi o si è in malafede … o si è vanamente giocherelloni.

3 risposte a "Dopo la batosta 3"

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