Compartimenti stagni 2

Leggendo i commenti nei social si ha la misura della deriva in cui siamo immersi: un mix di imbecillità, di ignoranza, di supponenza, di ribellismo, di isteria, di paura, di disonestà. Non illudiamoci che questa quarantena quaresimale ci trasformi e ci purifichi perché stiamo rifiutandoci di imparare, di capire, di immaginare. In fondo chi non vive direttamente il dramma di un lutto in famiglia o dell’emergenza vicino casa nel proprio paesetto o nel proprio quartiere non capisce il perché di tutte queste cautele e restrizioni: suvvia torniamo a scuola, andiamo a messa in processione, torniamo a giocare a scopa con gli amici, torniamo lieti in spiaggia a prendere il sole.

La seconda ondata

Nel post precedente ho cercato di illustrare con qualche esempio il meccanismo di un allentamento delle precauzioni diffuso nelle piccole cerchie familiari ed amicali. I compartimenti stagni, cluster piccoli finché ciascuno si confinava nel proprio alloggio, con poco si possono fondere tra loro creando canali di comunicazione che rendono più facile e rapido il diffondersi di nuovi contagi indotti dalla riapertura delle attività produttive.

La seconda ondata potrebbe essere quindi più drammatica perché potrebbero accendersi numerosi focolai indipendenti e i sintomi dell’infezione si manifestano solo dopo una decina di giorni. Se con le riaperture del 4 maggio si infettassero nei primi giorni un centinaio di nuovi individui non ce ne accorgeremmo per una decina di giorni mentre questi incubano il virus. Ma i 100 iniziano anche a diffonderlo esponenzialmente e dopo 10 giorni scopriremmo che gli infettati sintomatici sono almeno 1300 in tanti luoghi diversi e allora dovremmo richiudere tutto perché la situazione epidemiologica tornerebbe ad essere quella del primo marzo scorso. Si ricomincerebbe da capo con altri due mesi almeno di blocco.

Le dimensioni dei compartimenti stagni, dei gruppi che si incontrano perché sicuri di essere sani, influisce sulla velocità della crescita degli infettati. Io spero vivamente che entro domenica sia meglio definita la storia dei ‘congiunti’. Se l’interpretazione del suo significato è lasca come ora, il rischio di uno sbraco dei compartimenti stagni è forte, se invece si preciserà che la visita ai parenti deve essere dettata solo da necessità serie e sarà limitata allora l’attuale struttura della popolazione suddivisa in compartimenti stagni potrebbe reggere al nuovo impatto e la crescita inevitabile dei nuovi contagi sarebbe più gestibile e contenibile.

Per questo ho trovato sacrosanta la decisione di bloccare ancora la celebrazione delle messe domenicali. Nonostante tutte le precauzioni previste dai parroci e dai volontari, data l’età media dei fedeli e data l’incontrollabile voglia di salutarsi e abbracciarsi magari per strada o sul sagrato dopo tanto tempo tra persone che si conoscono, l’effetto sarebbe moltiplicativo dei canali che rendono permeabili i compartimenti stagni rendendo una parrocchia simile ad una grande RSA. Cinica e spregevole la strumentalizzazione di Matteo il pio e di Giorgia la costituzionalista che attaccano una scelta difficile che reca sofferenza a molti cittadini. Stupida e vuota la scelta della presidente leghista della Calabria che sfida la sorte sulla pelle del suo popolo per affermarsi come leader del suo campo politico aprendo subito e in grande anticipo quelle attività dei bar e dei ristoranti che potrebbero confermare nella popolazione l’idea che il pericolo è passato e che si possa vivere felici e contenti alla faccia delle regioni che ancora non sanno come seppellire i loro morti.

segue

2 risposte a "Compartimenti stagni 2"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.