Attacco al presidente

Questi giocano pesante, non scherzano con le istituzioni anche a pochi giorni dalle elezioni. Parlo di Borghi che forse per far concorrenza a Vannacci, lancia con leggerezza la richiesta di dimissioni di Mattarella proprio poche ore prima della celebrazione della festa della Repubblica. In questi ultimi giorni fanno a gara a chi la spara più grossa citando la decima MAS o portando in corteo le foto dei giornalisti sgraditi ai ragazzi di fratelli d’Italia.

I commenti e le prese di posizione per rimediare allo strappo di Borghi sono indicatori di un clima che sotto le forme della buona educazione rivela atteggiamenti politicamente molto pesanti: meno Europa, sovranismo puro, diffidenza nei confronti di una persona che non sarebbe più al di sopra delle parti ma che è considerato un nuovo nemico da tenere a bada perché parla troppo chiaro.

Ho seguito tutta la celebrazione del 2 giugno ai fori imperiali e, pur non sapendo delle dichiarazioni di Borghi, mi è sembrato si scorgere in Mattarella un volto molto serio con lo sguardo spesso perso nel vuoto, isolato dalle figure che lo circondavano, sorridente e sereno solo quando giovani e anziani che sfilavano rappresentavano un’Italia attiva e generosa.

Sono forse un allarmista catastrofista se penso che nei calcoli di questa pseudomaggioranza, al potere per una legge elettorale maggioritaria e per l’astensionismo, c’è anche di far saltare i nervi ad una persona che ha una certa età? Eleggere così un proprio presidente della Repubblica con questo parlamento.

Poiché sono convinto che in questo fine settimana ci giocheremo molto del nostro futuro e che il meglio ci potrà venire solo da un’Europa pacificata e coesa, ho esposto sul mio balcone la bandiera europea, un modo per ricordare a chi passerà di lì che la sovranità a cui non intendiamo rinunciare e di cui parla la Costituzione la esercitiamo anche eleggendo un parlamento che ci rappresenterà in Europa.



Categorie:2024 elezioni europee

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