L’Impatto della Religione nei Conflitti Globali

È difficile riprendere a scrivere dopo mesi di silenzio. Come ho spesso scritto non è mia intenzione pessimizzare i miei lettori e mi piacerebbe condividere solo riflessioni positive ma di questi tempi l’impresa è impossibile. Tuttavia racconti e riflessioni, la cifra di questo blog, servono a tenere memoria, a evitare rimozioni troppo frettolose, che aumentano il disagio personale di fronte alla realtà.

Ho ripreso un post Guerre di religione, perché ciò che all’epoca mi poteva sembrare uno dei tanti caratteri delle guerre, una delle varie motivazioni alla base di conflitti più o meno crudeli, ora, dopo l’esplosione della guerra in Medio Oriente tra Israele e il resto del mondo mi sembra che la motivazione di fondo di quasi tutti i conflitti anche quelli moderni sia religiosa. Come se il demone delle guerra, con la sua crudeltà, con la negazione della vita del nemico, sia legato alla fede fanatica nel proprio Dio che unisce la propria setta e giustifica ogni crudeltà verso il nemico.

Nel momento in cui Israele ha deciso che fosse la vendetta implacabile l’unica risposta possibile ad un massacro perpetrato da fanatici al grido di ‘Dio è grande’, in quel momento la lotta al terrorismo coincideva con lo sterminio di tutti coloro che erano sospettabili di collusione con i terroristi senza alcun riguardo per donne, vecchi e bambini. Il tutto sempre in nome di Dio.

Se penso alle tante guerre a cui ho assistito durante la mia vita da adulto trovo che la ragione più profonda per ogni conflitto tra gli uomini sia l’intolleranza e la paura nei confronti degli altri umani ammantata dalle giustificazione che un credo religioso identitario fornisce.

Concludo questa breve riflessione segnalando il seguente volume Tommaso Detti – Giovanni Gozzini L’età del disordine Storia del mondo attuale 1968-2017 Editori Laterza, che lessi nel 2018 ma che ho utilmente riletto in queste settimane per capire meglio le terribili vicende dell’oggi.



Categorie:Politica

1 reply

  1. Il mio amico Maurizio così mi scrive:

    Venendo al tuo ultimo post penso che sia molto collegato a quanto raccontato nel Report del 3/11/24. In particolare da l’intellettuale guida dell’Internazionale Conservatrice.

    Alcuni passaggi

    Nella Bibbia sono contenuti i migliori insegnamenti per la costruzione e guida degli stati nazionali.

    Gli organismi internazionali ONU e UE vanno abbattuti perché limitano le politiche degli stati nazionali guidati e fondati su traduzioni, dio, legge.

    Pare si sia scordato come, proprio le nazioni siano state la fonte del maggior numero di guerre, senza peraltro scordare il ruolo degli imperi. Anche se Maria Teresa, Pietro il Grande, Carlo V sono stati imperatori riformatori e anche ‘pacificatori’.

    Quindi ora lo scontro di civiltà è fra una difesa illuministica di libertà, uguaglianza, fratellanza coniugate con fede, speranza, carità, proprie cel cittadino del mondo contro suprematismo, nazionalismo, razzismo, xenofobia e confini.

    Gesellschaft vs Gemeinschaft, illuminismo temperato contro romanticismo titanico.

    Sarà dura. 

    Sono commosso  per la ragazza iraniana che si è  spogliata per protestare contro i soprusi dei guardiani del pudore ed è stata rinchiusa in manicomio. Che brutta bestia l’uomo, senza avercela con gli animali.

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