L’esito delle elezioni statunitensi, pur largamente prevedibile, è stato per molti di noi un vero trauma che accresce le preoccupazioni per il futuro. In queste circostanze cerco di capire meglio gli eventi in particolare di conoscere più a fondo una realtà nazionale che per molti anni mi ha ispirato positivamente e che ora mi delude e mi spaventa. Proprio nelle ore in cui imperversavano i commenti dei risultati elettorali e la cronaca era invasa dai nuovi padroni della politica americana, sui social ho trovato la recensione di un prezioso volume dedicato alla storia recente della società americana dal titolo Divisi scritto da Mattia Diletti per la Treccani.

La guerra civile fredda americana non conoscerà un disarmo facile e veloce, intrecciata a doppio filo con le sorti del primato globale degli Stati Uniti e del resto dell’Occidente. In questa terra di mezzo fra paura del futuro e nostalgia del passato prosperano gli imprenditori più temerari della polarizzazione. Mattia Diletti
Il volume è uscito alla vigilia delle elezioni. Cerca di illustrare e spiegare le fratture e le numerose faglie che hanno polarizzato la società americana che ormai non sembra più in grado di animare una effettiva dialettica democratica.
Per quelli della mia generazione il racconto del libro consente di ripercorrere tanti momenti della propria vita poiché i parallelismo tra gli eventi americani e quelli italiani ed europei sono incredibilmente forti. Il volume consente di uscire dalla sciatta e modesta narrazione dei nostri giorni sugli eventi che ci sovrastano.
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