Ricordare a scuola

Oggi ho partecipato all’incontro organizzato nella mia ex scuola sulla Shoah.

MemoriaL’incontro è stato animato da una professoressa di storia in pensione che con passione sta collaborando come volontaria  a progetti di sensibilizzazione degli studenti. Una persona con molto ‘mestiere’ che sa tenere ed interessare un gruppo numeroso di ragazzi, che possiede un vasto e colto repertorio di strumenti conoscitivi, che ha presentato,  adattandolo, a un gruppo di ragazzi già fortemente sensibilizzati alle tematiche della guerra e della pace.

L’idea che mi ha più colpito è la sottolineatura del fatto che lo sterminio degli ebrei, gli eccidi e le stragi prodotte da una guerra insensata non sono il frutto di un delirio e di una pazzia di un singolo ma l’epilogo di scelte che popoli civili, ricchi  e borghesi hanno maturato nel tempo generando mostri e demoni che alcuni continuano a difendere o a sottovalutare, come fossero incidenti di percorso di cui nessuno è responsabile, al di fuori di pochi gerarchi o di pochissimi despoti e tiranni che li hanno impersonati. Gente per bene e moderata ha gradualmente generato le condizioni perché le peggiori efferatezze potessero prender piede. Il riferimento al momento presente in cui la crisi in Europa risveglia i peggiori sentimenti ha fatto capire come la memoria non sia una questione storiografica ma una condizione per la crescita di cittadini adulti liberi e pacifici in un momento storico pieno di insidie.

Il secondo punto forte è stato un video di uno studente sul negazionismo: testi, foto, sequenze e musiche che ci hanno inchiodato tutti, una emozione che la prof. Contessini ha saputo interpretare, commossa, facendo applaudire in piedi come un atto di impegno e di preghiera per le cose che avevamo visto.

La scuola che amo.

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One thought on “Ricordare a scuola

  1. Mi ha fatto molto piacere, tornando per una lezione dalla prof. Contessini, leggere questo suo giudizio sull’incontro per il Giorno della Memoria, che riconosce anche lo spirito con cui alcuni di noi insegnati (attivi e pure pensionati!) cerchiamo di trasmettere la conoscenza della storia e il valore della memoria. Condivido pienamente le sue successive riflessioni e il contributo alla valorizazione di questi lavori. grazie, Gabriella Spigarelli

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