Preclaro esempio di stupidità.

Così i 5 stelle hanno messo il cappello anche sopra la contestazione del NO TAP dopo che l’altro campione di coerenza politica, governatore della regione nonché magistrato in aspettativa, aveva cercato di cavalcare questo nuovo argomento di conversazione nelle bettole del regno.

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Gli stupidi, per definizione, sono coloro che per arrecare un danno al proprio nemico ne procurano uno maggiore a se stessi, in altre parole sono tutti i mariti che per far dispetto alla moglie si tagliano gli attributi.

Credo che tutti i miei lettori sappiano benissimo di cosa si tratta: un gasdotto che collegherà il sud Italia alle regioni della Georgia e dell’Azerbaijan e che ha origine dai giacimenti di metano sulla costa azerbaigiana del Mar Caspio collegandosi con una complessa rete che attraverso l’Anatolia si connette potenzialmente anche con il medio oriente. Un grande progetto promosso dall’Unione Europea che ha lo scopo di alleggerire l’attuale dipendenza dei rifornimenti di metano russo che passano attraverso l’Europa centrale in cui è in atto una guerra locale in Ucraina.

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Non entro nei dettaglio ma consiglio di leggere un bell’articolo sull’argomento che trovate a questo indirizzo. L’allaccio che deve essere realizzato in Puglia non serve solo alla regione, che ne trarrà comunque grandi vantaggi economici ed ambientali, ma all’intera Europa visto che da lì attraverso la rete Snam il gas può arrivare anche nell’Europa del nord qualora per motivi strategici ci fosse bisogno. La regione da cui proviene il gas contiene forse i più ricchi giacimenti al mondo di gas metano ed è in grado di fornire energia pulita per molti decenni. Insomma un vero evento politico-economico, se volete geopolitico, come anche le reti ferroviarie veloci trans europee che alcuni imbecilli si ostinano ad ostacolare.

Ebbene questi tubi che saranno interrati comportano lo spostamento di circa 300 ulivi che diligentemente delle imprese specializzate stanno mettendo a dimora da un altra parte in attesa che vengano ripiantate sopra lo scavo a conclusione dei lavori. Dio ce ne scampi! un centinaio di CITTADINI protestano e si mettono di mezzo per impedire che i camion portino via i tanto amati olivi. Fin qui nulla di nuovo, l’Italia è piena di Nimby, di personaggi che pretendono tutto in casa, ogni comodità purché la conduttura non passi sul proprio giardino. Normalmente questi comitati di benpensanti occupano la cronaca locale e agitano qualche sezione di partito del proprio paesetto e così dovrebbe essere anche per questi olivi da difendere. Senonché la Rai e in seguito tutte le grandi emittenti e giornali riprendono la notizia e la ingigantiscono, inviati, fotoreporter, commentatori, sembra che quel cantiere di San Foca  sia l’ombellico del mondo. Tutti i giorni, dopo la cronaca nera con i molti morti ammazzati delle nostre notti agitate, si ritorna a parlare della questione come decisiva, allo stesso livello delle originali pensate di Trump.

In un servizio di Rai news 24 in tarda serata si arriva al punto di accostare come equivalenti le proteste attuali con quelle che ci furono qualche anno fa contro una insediamento analogo per il trattamento del gas importato. Il piccolo particolare è che in quel caso  l’insediamento veniva contestato poiché era previsto su una faglia attiva in un territorio a rischio sismico. Quindi qualche centinaio di olivi sono equivalenti al rischio sismico su una faglia attiva (ammesso che la motivazione di allora fosse fondata) ma la cosa più grave è che, fidando sulla distrazione del telespettatore serale che ascolta e memorizza a sprazzi, il messaggio veicolato a livello subliminale è che in realtà c’è un grave rischio sismico, quindi in Italia niente gas, ne faremo a meno.

Ma non finisce qui. Qualcuno (credo l’Espresso) tira fuori il fatto che tra le ditta coinvolte nell’impresa, sia a livello di finanziamento sia in quello esecutivo dei lavori, sarebbero implicate delle aziende italiane e personaggi in odore di mafia, di ndragheta, di camorra. Non c’è bisogno di addurre prove, è un fatto statistico, basta ricordare il peso dell’economia in nero e degli interessi della malavita per poter pensare che infiltrazioni ci siano state, ce ne siano e ce ne potranno essere. A proposito, per questo niente Olimpiadi a Roma così nessuno delinque.

Notando l’insistenza con cui i TG riportavano questa notizia, quasi si volesse creare un nuovo movimento simile a NO TAV, dico a Lucilla, strano che i cinquestelle non abbiano preso ancora posizione. Non ho fatto a tempo a finire la frase che il giornalista a conclusione del servizio annuncia la partecipazione di Di Battista alle manifestazioni pugliesi. Sono stato accontentato ed ora sono tranquillo: Dibba ha promesso che se, come ormai è certo, andranno al governo, la TAP non si farà. Tapperanno il tubo sulla costa e tutti vivremo felici e contenti, ci sposteremo in bicicletta e ci adatteremo a vivere a 15 gradi in casa d’inverno e al caldo d’estate, basta vestirsi opportunamente. Io che amo i confort della vita moderna non lo voterò e cercherò di impedire che la profezia si avveri, che l’epidemia di stupidità imbecille che si diffonde tra noi possa essere frenata con qualche vaccino di razionalità documentata.

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