Blog, comunità, partiti, movimenti, social

Nei giorni scorsi io il mio amico Bortocal ci siamo rimpallati alcune riflessioni sul significato del nostro scrivere sui blog.

In questo  link trovate i post e i relativi commenti se vi interessa.

Siamo arrivati alla conclusione che ci dedicheremo a questa attività di scrittura nei giorni di pioggia quando alternative più utili alla salute fisica e mentale non sono possibili.

 

Venerdì scorso ho partecipato ad un incontro pubblico tra Bersani e Civati qui a Roma. Ne sono uscito piuttosto demoralizzato, la sala era piena ma non conoscevo nessuno se non alcuni volti noti della politica ufficiale, ma io non ero il solo estraneo isolato, la maggior parte dei convenuti se ne stava zitta, seduta in attesa degli oratori e alla fine dopo un applauso un po’ fiacco ciascuno si è alzato e se ne è andato come fosse stato in una sala cinematografica.

Mi aspettavo che ci fosse un nucleo visibile di una comunità di intenti, mi aspettavo che il dibattito potesse coagulare una attenzione che mobilitasse l’impegno dei presenti. Nemmeno un tavolino dove raccogliere telefoni e nomi per futuri incontri e contatti. Nemmeno un cenno nei discorsi ai problemi organizzativi di due movimenti ‘possibile’ e ‘art1’ che nel nascere e costituirsi già devono prevedere una collaborazione elettorale e politica a breve scadenza. Mi sono chiesto: ma come faranno?

Questa mattina leggo sulla rete dell’accusa da parte di ex grillini di manovre sospette per intercettare e gestire informazioni sensibili su iscritti e simpatizzanti del M5S a fini di potere interno e forse addirittura di ricatto. Ho pensato che in fondo l’assenza di un tavolo per la registrazione al dibattito di Bersani e Civati non fosse una disattenzione sciatta ma un doveroso rispetto della privacy di ogni partecipante e che probabilmente avranno adottato altre strategie per attivare i loro movimenti.

Sì, perché ora la questione di fondo della politica è il ruolo che dovranno giocare in futuro i Partiti rispetto ai Movimenti, strutture pesanti e radicate con una inevitabile inerzia versus organizzazioni leggere e liquide in grado di intercettare e di indirizzare mode, paure, tendenze idealità in vaste masse di cittadini.

Se ci pensate bene è il nodo di fondo delle elezioni americane, è lo stallo delle elezioni presidenziali francesi, è la dinamica dei prossimi mesi e dei prossimi anni in Italia e in Europa, è la questione di come si possono esercitare i diritti democratici in futuro nelle società internettizzate.

Io e Bortocal avevamo forse l’illusione che i blog fossero strumenti per lo scambio comunitario tra persone che condividono valori, idee e riflessioni. In parte ciò si è rivelato vero ma alla lunga la rete dei lettori sistematici e casuali si è ridotta come anche è successo ai commenti e alle discussioni. Sembrerebbe che ciò sia avvenuto per il successo dei social che consentono scambi analoghi ma che richiedono minore fatica, semplicemente condividendo degli articoli scritti da altri o apponendo qualche click qua e là. Anche lì però, nei social, alla lunga, se non sei un soggetto pubblico o il redattore di un giornale, la cerchia delle relazioni si restringe gradualmente  e ci si crea un proprio ambiente, una nicchia a propria immagine e somiglianza in cui si rafforzano i propri pregiudizi o le proprie convinzioni senza la crescita tipica degli scambi dialettici fruttuosi.

Il Movimento politico che ha fondato la sua crescita e la sua vita sulle relazioni della rete è quello di Grillo, gli scandaletti e i problemi che stanno emergendo (comunarie di Genova, ruolo della ditta Casaleggio &C, storia delle privacy violate, qualità dei selezionati ed eletti, governabilità del movimento, coerenza tra programmi e condotte, scelte più o meno democratiche) mostrano che il potenziale positivo della rete è stato ormai del tutto sfruttato. La rete rimane ora come una massa inerziale, quasi un handicap: la rete e la sua formalizzazione ulteriore vista come vincolo per chi è dentro e come muraglia difensiva per chi vorrebbe entrare nell’attuale momento di grazia.

Nuove strategie dovranno essere messe in campo per superare la soglia di consensi ormai fisiologicamente raggiunta. Io come blogger ha raggiunto dopo tre anni un certo giro di lettori che oscilla interno ai valori fisiologici di un blog di uno sconosciuto che tratta di varia umanità come è il mio. Se il blog fosse di cucina avrei più lettori … così Grillo ha raggiunto la sua soglia con questo strumento, dovrà venire a patti, o meglio è già venuto a patti, con la televisione ed ora anche con i giornali e da pochi settimane anche con la Chiesa.

Segue

5 thoughts on “Blog, comunità, partiti, movimenti, social

  1. ci devo riflettere, ci sono molte osservazioni che fanno pensare/

    ma sono arrivato abbastanza tardi da un viaggio di 10 ore e ho finito da poco (quasi) il mio trasloco di scarabattole dalla casa tedesca.

    e domani e` previsto bel tempo, pare… 🙂

    Mi piace

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