Discriminazioni da cani

Ancora un raccontino apolitico  … fortemente politico. Da tempo volevo tornare a scrivere della situazione di Roma, del suo stato di abbandono, in particolare delle ville che frequento che sembrano lasciate a se stesse in attesa dell’arrivo delle greggi che dovranno brucarne l’erba.

Non passeggio più per Pineta Sacchetti da quando sono stato aggredito e derubato, la paura rimane nel tempo come un disagio lieve ma costante che mi sconsiglia di ricercare pace e serenità in un posto in cui miei simili mi hanno minacciato.

Così se posso arrivo a Villa Pamphili in 40 minuti di cui 30 per strada, sosto per altri 40 minuti su una panchina per telefonare o leggere o chattare o pensare e poi torno a casa.

Ormai le ville che frequento, questa ed anche villa Carpegna, sono interamente occupate dai cani portati a passeggio dai rispettivi padroni e più spesso da giovani che così sbarcano il lunario portando a passeggio contemporaneamente 4 o 5 esemplari quasi sempre di razze diverse, ben tenuti e piuttosto vivaci. Spesso è uno spettacolo e dalla  mia panchina mi immagino di essere in una stampa inglese con branchi di cani che inseguono una volpe. Sì perché nei grandi prati della villa vengono lasciati liberi e allora scorrazzano, si azzuffano, si rincorrono, cacciano le cornacchie sguazzano nel ruscello che costeggia il viale in cui sta la mia panchina. Tanti anni fa, una trentina di anni, quel prato era usurato dai numerosi ragazzi che nel pomeriggio ci giocavano a pallone, ma ora i giovani e i bambini sembrano spariti.

Sono già tre volte che che mi capita di assistere a delle baruffe, a dei veri e proprio scontri, non tra gli animali, ma tra i padroni. Li dovete tenere al guinzaglio, guardi cosa ha fatto il suo cane al mio!

Questa mattina sento in lontananza le grida di gente che si prende a male parole ma non mi allarmo, sento che il sottofondo era dato da una ventina di cani che all’unisono abbaiavano .. solite cose.

Tornata la calma e ripresa la mia lettura, due signore con tre cani si avvicinano percorrendo il viale e a voce alta quasi alterata continuano a commentare quello scontro affermando che certi cani non dovevano essere portati al parco. Quando sono arrivate alla mia altezza e i tre cani giravano liberamente intorno alla mia panchina non ho resistito: avete ragione ma anche voi dovreste portare i cani al guinzaglio. Piuttosto risentite e già alterate in volto per la precedente litigata, mi rispondono: che c’entra i nostri sono buoni, non hanno bisogno del guinzaglio. Certamente ma chi non lo sa è autorizzato ad aver paura, ad esempio io non mi fido a portare qui i miei nipoti con tutte queste cacce e con la pipì in ogni cespuglio e con tutti questi bestioni in giro. Ma che dice i cani non sporcano, la villa è piena di preservativi, ci sono i gay che vengono ad accoppiarsi (testuale). Lascio andare e saluto. Poi penso. I tempi stanno cambiando .. i peggiori sono i gay, un tempo avrebbero detto che c’erano gli spacciatori, i drogati, gli scippatori … ora citano i gay e sì che non mi era mai capitato di vedere amoreggiare qualche coppia omosessuale … ma le mie ore, quelle del primo mattino, sono da cani …

Poco dopo arriva un’altra coppia di signore questa volta con una solo cagnolino al seguito. Una delle due appariva esperta di psicologia dei cani e seguendo gli stili della cultura internettiana disquisisce su un caso di disadattamento quasi fosse uno scolaro di scuola elementare. Chissà quale trauma avrà subito quando era piccolo, magari avrà subito tanti dispetti dai sui padroncini, sai i bambini sanno essere cattivi e allora ci scappa che finisca con l’azzannare qualche polpaccio.

Caro lettore, non sto inventando nulla, ormai la gente è abituata ai telefonini, parla ad alta voce e se siete in una villa seduti su una panchina potete seguire una conversazione di qualche minuto se la gente si attarda a parlottare .. ed io ho ancora un udito fino.

Ma riprendiamo il racconto. Vedi in questi casi il cane va isolato non lo puoi mettere insieme agli altri, non c’è niente da fare meglio rinchiuderlo.

Forse la signora aveva ragione, non sono uno psicologo di cani ma ho pensato che questo è un momentaccio se pensiamo che tutti i diversi vanno rinchiusi e ristretti.

Era evidente, stavo pensando ad altro, a ciò che mi preoccupa di più in questo momento.

5 risposte a "Discriminazioni da cani"

  1. Ma, Raimondo, tanto, per sapere, visto che io non sono più romana: a Roma, nei parchi recintati per bambini, adulti e anziani, magari dotati di attrezzature-gioco per bimbi, i cani sono ammessi? A Verona è addirittura vietato fumare, dal ‘98, con un’ordinanza del Sindaco (che allora non era leghista).
    Piuttosto, io vorrei lamentare il fatto che, in questa città, ormai, ci siano più cani che bambini…
    Comunque, passando dai cani agli esseri umani, in queste città venete, anche se politicamente governate dalla lega, c’è un’integrazione di fatto, per ragioni economiche. Per non parlare delle seconde generazioni d’immigrati, che studiano perfettamente integrati. E sono tante le coppie innamorate che vedo, composte da bellissime ragazze bionde e splendidi giovani di ascendenza africana.
    Loro non passeggiano con cani al seguito.
    L’amore è la speranza del futuro!

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  2. DALLA PARTE DEL CANE
    Quando gruppi di bambini , dimenticando i principi del piccolo lord, si scatenano nei giochi in modo troppo rumoroso ed esagerato, viene subito in mente che i genitori non li hanno educati.
    i
    Adesso mi chiedo se anche il cattivo comportamento dei cani venga dai padroni o dai genitori a quattro zampe o anche dalle persone che li innervosiscono quando li incontrano.

    Nel dubbio potremmo magari arricchire il nostro giudizio con l’immagine di tanti anziani o disabili per i quali il cane è una guida e una compagnia che magari non trovano in famiglia.

    ROSI

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    • Grazie del commento, sapevo che tu stai dalla parte dei cani e sapevo che il mio racconto volutamente ambiguo avrebbe provocato una difesa dei ruolo dei cani. Ma io parlavo delle discriminazioni che nella nostra società stanno dilagando, d’altra parte se vogliamo rinchiudere e segregare gli umani perché diversi cosa potrà succedere agli animali che ci circondano e per i quali alcuni diventano via via più insofferenti?

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