Una donna speciale

Questo pomeriggio siamo andati a rendere omaggio a Rita Levi Montalcini, senatore a vita. Siamo arrivati quasi in coincidenza con l’arrivo del Presidente Napolitano e davanti a palazzo Madama c’era il nugolo tipico di polizia, macchine blu, uscieri in livrea, tante televisioni,  moltissima folla. Molti i turisti che non sapevano che quello fosse il nostro Senato e che erano ignari dell’evento che si stava celebrando.

Un giovane turista dall’accento nordico, dopo aver mostrato una certa difficoltà a capire chi fosse questa Montalcini, nota le macchine blu e a voce alta ricorda che quelle macchine le paghiamo noi (implicito, noi del nord, non noi italiani contribuenti). Lucilla, che in questi casi si controlla sempre meno, interviene: lei è giovane ma se riuscirà ad invecchiare bene lo deve anche a una signora che ha fatto delle scoperte anche per lei.

Lasciamo la folla dei curiosi e percorriamo a ritroso corso Rinascimento per metterci in fila. Nessuna organizzazione, le forze dell’ordine disciplinavano il traffico e il via vai delle macchine blu ma nessuno considerava che migliaia di persone si stavano mettendo in fila per entrare nella camera ardente. All’uscita di Napolitano la folla applaude.

Forse è un bene che non sia stata organizzata la fila. La gente è composta, ordinata, parla, saluta chi riconosce. Qualcuno ci marcia ma rapidamente il mutuo controllo di coloro che stanno da circa due ore in fila rende la cosa ordinatissima e serena. Parlando con Lucilla io dico la mia solita frase, bisogna essere positivi! una signora vicina a me si gira e mi sorride dicendo che è vero, bisogna essere positivi. Così inizia una chiacchiera cortese e simpatica sulla Montalcini, dove abitava, come è morta, sulla vecchiaia, sulla vita. Sa, la cosa che mi ha più colpito della Montalcini è quando ha detto che anche un bambino molto piccolo ha una personalità che va rispettata. Io ho un pronipote molto piccolo ed ho subito applicato questo insegnamento e lo vedo come una persona piena di qualità.  Una ragazza accanto dice al ragazzo, mi spiace mi aspettavo che ci fossero più donne, siamo poche. La signora sorridente e cortese svela la sua età, 84 anni ed è lì in piedi da circa due ore, elegante, sorridente, dritta come un fuso. Non ho chiesto che cosa avesse fatto nella vita, ma per un attimo è come se lo spirito signorile, cortese, ottimista, determinato, impegnato della Montalcini rivivesse nella mia compagna di fila e nelle tante persone che erano lì a testimoniare gratitudine e rendere onore a una donna illustre che ci era appartenuta.

La camera ardente è luminosa, giallo oro è il colore prevalente, allietata dai colori di numerose corone di fiori, una atmosfera serena e solenne.

All’uscita la fila si era allungata e arrivava quasi a S. Andrea della Valle.

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