Crudeltà, malignità, buon senso

Non so da dove cominciare, gli eventi politici si accavallano con la progressione tipica delle situazioni catastrofiche.

Non consola affatto vedere la nuova maggioranza già in difficoltà, era facile prevederlo ma meno facile rendersi conto di quanto profondamente sia stia lacerando il tessuto della convivenza sociale, di quali effetti duraturi dovremo scontare in futuro a causa di fattarelli che ora ci sembrano di poco conto.

Dilaga il salvinismo, una nuova costola della destra che porta all’estremo il buon senso dei moderati di centro. Un nuovo ossimoro direte voi.

Infatti Salvini sta dicendo cose di assoluto buon senso, le fa assurgere a criterio valoriale generale e morale e per questo le difende e le afferma con la forza e la violenza del potere statale, visto che ora dirige il ministero degli interni.

Tutti condividiamo la paura che una invasione incontrollata di disperati poco qualificati e del tutto diversi da noi possa infrangere definitivamente i nostri fragili equilibri su cui si basa il nostro benessere ma alcuni di noi sono dei buonisti e vorrebbero contenere e governare il fenomeno nel rispetto delle vite umane e dei valori fondamentali che sono alla base della nostra ‘civiltà’. Alcuni di noi non mangiano carne per non abbattere gli animali, altri vorrebbero rispettare i fiumi, i laghi e il mare e preservare la bellezza della natura, come vuoi che rimangano insensibili ai morti affogati nei mari in cui noi prendiamo il sole, ai bimbi che muoiono di stenti in paesi in cui si muore di fame? Ma noi buonisti siamo per bene e cerchiamo sempre delle soluzioni compatibili con la nostra coscienza.

Ma ora sta risorgendo il demone della guerra, una visione spiccia ed immediata che elimina le fonti del nostro disagio, allontana dai nostri occhi queste presenze sgradevoli, semplice! basta chiudere i porti alle ONG straniere, se li portassero a casa loro, già noi ne abbiamo troppi.

Tutto qua, era così semplice? Così due terzi degli italiani sembra siano favorevoli al ciclone salvinista. Basta con questo buonismo, usiamo la forza se serve, gli uomini in divisa li paghiamo apposta.

Signori è la guerra! Ci sono gli effetti secondari, qualche morto in più, qualche annegato perché non sapeva nuotare, qualche bambino che urla piangendo, che volete, è la guerra, basta non mostrare troppe immagini in televisione, anzi è bene diffondere la notizia che le cose in Italia sono cambiate, state alla larga voi tutti che sperate nella pacchia del paradiso terrestre che ci siamo creati con molto lavoro noi italiani.

I cuori non si sono solo induriti, è da anni che giriamo la testa dall’altra parte e conviviamo con le nostre contraddizioni, ora i nostri cuori sono diventati crudeli e malvagi perché il nostro benessere e la nostra felicità vengono prima del dolore altrui.

Salvini ha dato voce a questi demoni che albergano nel fondo dei nostri cuori.

Mentre scrivevo queste riflessioni mi sono tornate alla mente due persone che non avevano e non hanno il cuore indurito.

Mario il marito di una mia cugina di una ventina d’anni più anziano di me mi stava cordialmente antipatico perché quando ero piccolo e loro erano fidanzati si divertiva a dare dei pizzicotti piuttosto dolorosi a noi bambini. L’antipatia si era confermata nel tempo dal pregiudizio di mia nonna che non amava i comunisti per di più sindacalisti mangiapreti. Pochi anni fa, lui molto anziano ed io da poco in pensione, un semplice racconto mi rivelò all’improvviso un’altra persona: lui e mia cugina erano stati ospiti d’onore ad un matrimonio in Marocco invitati dalla sposa che avevano a lungo aiutato ed ospitato a casa loro facendola anche studiare. Alla sua morte, la moglie e le figlie aggiunsero altri fatti che illuminavano una persona che nascostamente rispettava e onorava la dignità di ogni persona.

L’altra persona a cui ho pensato è una mia zia, di poco più anziana di me. Possiede una casa di tre piani con vari appartamenti in un quartiere che nel tempo si è spopolato degli autoctoni e si è riempito di immigrati. Tutte le volte che vado a trovarla a Jesi, la mia città natale, mi racconta di questa casa e dei suoi dubbi: forse chiedo troppo poco di affitto, tra tasse e spese di manutenzione praticamente quasi ci rimetto, in più la casa si svaluta, ma anche loro sono figli di Dio non ti pare? E poi sapere che stanno in un posto dignitoso mi ripaga e anche Ivo (il marito che non c’è più) sarebbe contento.

Quando osservavo le bidonville di San Ferdinando ho pensato che gli iesini non le avrebbero consentite.

Salvini è la punta di un iceberg che non assolve nessuno dalle proprie responsabilità.

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